La Ferrari di Charles Leclerc nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc nei test F1 di Barcellona 2019 (Foto Ferrari)

F1 | La Mercedes tenta la rimonta, ma la Ferrari risponde subito così

In questa lunga partita a poker dei test F1, ieri la Ferrari ha finalmente mostrato la sua mano. E no, non era un bluff, purtroppo per la Mercedes. E dire che ci ha provato Lewis Hamilton a intimorire la Rossa, mettendo sul tavolo il suo tris, ma quando il turno è passato a Charles Leclerc si è scoperto che la sua era una scala reale. O quasi.

Tradotto in termini automobilistici, a rompere gli indugi nella penultima mattinata a Barcellona, riservata alle simulazioni di qualifica, era stato proprio il campione del mondo in carica, stampando un 1:18.097 con le gomme medie: un tempo che, solo la settimana scorsa, avrebbe fatto strabuzzare gli occhi a tutto il paddock. Ma poco dopo ci ha pensato il Principino ferrarista a rispondere alla provocazione del rivale: con le stesse gomme ha girato in 1:17.253, ben otto decimi più veloce. Poi, quando è passato alle gomme più morbide in assoluto, il suo cronometro si è fermato su 1:16.231, a un niente dall’1:16.173 che nell’ultimo Gran Premio di Spagna disputato su questa pista valse la pole a Hamilton. Miglior riscontro di giornata, addirittura sei decimi più rapido di tutti gli avversari. E lo stesso Leclerc ha chiarito di non aver spinto alla morte: “C’è ancora del margine”.

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Ferrari vs Mercedes sul passo gara

Nel pomeriggio, poi, i top team si sono dedicati alle prove in configurazione di gara. La Mercedes, che solo ventiquattr’ore prima si era lamentata del graining, ha lavorato per ridurre questo problema alle gomme ed è in effetti riuscita a compiere un miglioramento notevole sul passo. Ma, anche in questo caso, Leclerc si è dimostrato più competitivo di Bottas in tutti gli stint: di mezzo secondo nel primo (nonostante il finlandese montasse una gomma più soffice), di quattro decimi nel secondo, prima di ottenere un sostanziale pareggio nel terzo. La giornata del Cavallino rampante si è poi conclusa con venti minuti di anticipo a causa di un problema ad uno scarico della SF90, ma nemmeno questo inconveniente è riuscito a togliere il sorriso dal volto degli ingegneri di Maranello. Anzi.

I numeri parlano chiaro: la Ferrari è la macchina da battere. E, nonostante gli ultimi aggiornamenti aerodinamici della Mercedes le abbiano permesso di ridurre parzialmente il divario, il margine di vantaggio della Rossa rimane più ampio rispetto a quanto non fosse l’anno passato di questi tempi. Certo, non va mai dimenticato che si tratta sempre e solo di test invernali, quindi i dati vanno comunque presi con le pinze. Ma, forse ancora di più del cronometro, ad impressionare è la vista della SF90 impegnata in pista: stabile sui cordoli, efficace in ingresso curva, una macchina che semplicemente funziona. E questa è già una certezza.

Fabrizio Corgnati