Test F1: per Mercedes e Ferrari spuntano i primi problemi

La Ferrari SF90 di Sebastian Vettel ferma ai box di Barcellona durante i test F1 (Foto Ferrari)
La Ferrari SF90 di Sebastian Vettel ferma ai box di Barcellona durante i test F1 (Foto Ferrari)

F1 | Per Mercedes e Ferrari spuntano i primi problemi di affidabilità

Doveva essere il test del riscatto per la Mercedes, l’occasione per rispondere ai temponi stampati la settimana scorsa dalla diretta rivale Ferrari. Invece, almeno stando a quanto emerso nella prima giornata, i riscontri per le Frecce d’argento sembrano addirittura peggiorati.

C’era grande attesa nel paddock di Barcellona per valutare i risultati della nuova versione della W10, profondamente aggiornata nell’aerodinamica. A portarla all’esordio in mattinata è stato Lewis Hamilton: difficile esprimere un giudizio sulle prestazioni, perché il suo tempo record stabilito nell’ultimo settore (25.730, più rapido di ben nove decimi rispetto a tutta la concorrenza) è stato registrato tagliando una chicane, dunque va scartato. Nel pomeriggio, invece, quando è arrivato il turno del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, è successo il fattaccio: un problema sulla pressione dell’olio motore, che ha bloccato la monoposto in pista già durante il suo giro di uscita dai box.

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Mercedes e Ferrari tra luci ed ombre

La Mercedes è dovuta dunque restare ferma ai box per riparazioni durante quasi tutto il resto della sessione, consentendo al pilota finlandese di percorrere solo altri sette giri. Anche in questo caso, suonare il campanello d’allarme sarebbe prematuro: dopotutto si parla soltanto di test invernali e, se è destino che si presentino dei guasti, meglio confinarli al pre-campionato che durante la stagione ufficiale. Però fa impressione il fatto che nell’affidabilità tradizionalmente granitica della corazzata anglo-tedesca cominci a spuntare qualche crepa: un guaio del genere al motore non è cosa da poco, tanto che ha costretto il team a sostituire l’intera power unit. E, cosa forse ancor più significativa, è costata un intero pomeriggio di lavoro ai campioni del mondo in carica: tempo prezioso che doveva servire proprio a valutare gli aggiornamenti sulla carrozzeria.

Ma se Atene piange, Sparta non ride, verrebbe da dire citando un vecchio proverbio. Già, perché anche la Ferrari ha avuto qualche problemino durante il martedì di prove. Un inconveniente meno grave di quello della Mercedes, nello specifico un blocco al circuito di raffreddamento, che però ha richiesto di smontare interamente il fondo della vettura e quindi ha fatto perdere diverse ore di prove a Charles Leclerc nella mattinata. Nel pomeriggio, invece, tutto a posto (salvo una pausa di controllo di mezz’ora) per Sebastian Vettel, che ha messo insieme ben 81 giri, con il suo personale miglior tempo di tutti i test finora a Barcellona.

Red Bull in crescita

E visto che siamo in vena di proverbi, aggiungiamo anche che tra i due litiganti il terzo gode. La giornata, caratterizzata da alti e bassi per i principali top team, è stata invece molto positiva per la Red Bull, che ha completato una distanza pari a due interi Gran Premi con Pierre Gasly, senza incontrare alcun problema e concentrandosi di più, rispetto a quanto fatto la settimana scorsa, sul passo gara, rivelatosi promettente. Per una volta a sorridere di più sembrano essere proprio i Bibitari.

Fabrizio Corgnati