Sebastian Vettel spiega il perché dell’incidente al Montmelo

0
306
Sebastian Vettel (©Getty Images)

F1 | Sebastian Vettel spiega il perché dell’incidente al Montmelo

Stava per completare il giro numero 40 Sebastian Vettel, quando questo mercoledì mattina è finito dritto dritto contro le barriere alla curva 3 del circuito di Barcellona, facendo schizzare in aria l’ala e la sospensione anteriore sinistra della sua SF90 dopo un impatto a oltre 230 km/h.

Non c’era nulla che avrei potuto fare per evitare il botto“, ha dichiarato il tedesco ai media presenti al Montmelo, prima di passare alla dinamica dell’incidente. “Ho avvertito improvvisamente la sensazione di un problema al lato anteriore sinistro e da quel momento sono diventato un passeggero”, ha detto. “Adesso, stiamo cercando di capire. Abbiamo un’idea, ma sarebbe stato più semplice se non ci fosse stato l’urto perché con la monoposto molto danneggiata si complica l’analisi. La squadra è al lavoro sia qui in pista, sia a Maranello. Grazie a Dio il crash non è stato così grave, altrimenti probabilmente non sarei seduto qui di buon umore a raccontarvi l’accaduto”.

Autore del secondo miglior crono della sessione con un 1’18″195 segnato su gomme C3, il quattro volte iridato ha provato a guardare al bicchiere mezzo pieno.

Abbiamo macinato un sacco di chilometri la scorsa settimana, ma ovviamente l’obiettivo è sempre quello di concludere il programma pianificato. Stamattina abbiamo coperto un numero di tornate discreto anche se di sicuro non l’ideale. Ad ogni modo in questo momento è importante capire cosa è successo“, ha sottolineato.

Infine sull’auto che pian piano sta imparando a conoscere, il 31enne ha considerato sicuro di sé: “Nel complesso credo che la monoposto sia competitiva e feeling finora è stato positivo. Abbiamo esplorato molte aree sin dal primo giorno di test, come affermato, lo scorso test è stato molto proficuo. Martedì abbiamo perso un po’ di tempo, tuttavia siamo riusciti a recuperare stamane fino a quando sono rimasto bloccato. Resto dunque fiducioso ed ottimista”.

Chiara Rainis