Valentino Rossi: “Velocità di punta? È dal 2004 che fatichiamo”

Il Dottore contento di questi test

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Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Valentino Rossi: “Velocità di punta? È dal 2004 che fatichiamo”

Valentino Rossi dopo una domenica decisamente buia è ritornato tra i primi con la sua Yamaha che ha dato una bella dimostrazione di forza oggi piazzando al vertice la strana e giovanissima coppia formata da Vinales e Quartararo. Il rider di Tavullia finalmente è apparso tra i primi della classe staccando il 4° tempo.

Come riportato da “Motorsport.com”, Valentino Rossi ha così commentato a margine di questa terza giornata di prove: “Oggi è andata meglio rispetto a ieri dove avevamo provato tante cose senza riuscire a risolvere i problemi. Anzi alla fine non avevo più feeling per riuscire a spingere. Oggi invece abbiamo fatto un buon lavoro sulla moto e nell’ultima ora e mezza sono stato più competitivo. Ho avuto un buon passo e anche il time attack non è andato male perché sono nei primi cinque”.

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Il 46 è in ripresa

Il Dottore ha poi proseguito: “Alla fine il test è stato positivo, ma bisogna ancora lavorare perché a livello di passo ci manca ancora qualcosa per essere tra i migliori. Tra due settimane vedremo come andrà per la gara. Nel time attack ci sono tante Yamaha davanti, anche quelle di Quartararo e Morbidelli e questo è positivo perché vuol dire che qui siamo veloci con la gomma nuova. Credo che a livello di passo siamo ancora dietro a Marquez, Dovizioso e Rins, ma Maverick sembra essere veloce anche da quel punto di vista”.

Infine Valentino Rossi ha così concluso: “Maverick è in forma e sta guidando davvero bene. Lui è stato sempre davanti, poi anche Rins sembra in forma così come la sua Suzuki. Poi ci sono le due Ducati con Dovizioso che è sempre forte qui, ma credo che lo sarà anche Petrucci e poi c’è naturalmente Marquez. Sinceramente a livello di velocità di punta è dal 2004 che fatichiamo. Più o meno siamo sempre nella stessa barca. Non abbiamo potuto fare granché, ma sono stato dietro alle Ducati e ho visto che in scia ce la giochiamo”.

Antonio Russo