Le due Honda di Marc Marquez e Jorge Lorenzo in pista in Qatar nei test MotoGP 2019 (Foto Red Bull)
Le due Honda di Marc Marquez e Jorge Lorenzo in pista in Qatar nei test MotoGP 2019 (Foto Red Bull)

MotoGP | La MotoGP lancia una nuova penalità (che piace anche a Valentino Rossi)

Non solo le nuove moto: durante i test in corso di svolgimento in Qatar il circus della MotoGP ha avuto anche la prima occasione in assoluto di sperimentare un inedito sistema di penalità che potrebbe entrare in vigore ufficialmente già nel corso di questa stagione. Si tratta del cosiddetto “long lap penalty” e, in pratica, prevede che il pilota colpito dalla sanzione sia costretto a percorrere un tratto di pista più lungo rispetto a quello normalmente utilizzato in gara, perdendo dunque del tempo.

A Losail la curva individuata per scontare la penalizzazione è la 6, dove è stato possibile ricavare, nella lunga via di fuga in asfalto, un tornante dal raggio più largo, individuato da inequivocabili righe bianche, che richiederebbe circa tre secondi in più per essere percorso. L’idea originale della direzione gara era quella di comminare questa nuova penalità al posto della attuale che prevede di cedere una posizione all’avversario nel caso si sia effettuato un sorpasso irregolare, per esempio con il taglio di una chicane. Alcuni piloti, su indicazione dei commissari, hanno provato a transitare lungo la nuova traiettoria e, durante una successiva riunione della Commissione sicurezza, a loro è stato chiesto un parere riguardo l’eventuale introduzione in gara di questo sistema.

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Valentino Rossi e Dovizioso dicono sì

L’opinione più diffusa è stata quella che la nuova “long lap penalty” sia una penalizzazione più equa: “Per me è più giusto”, ha confermato Valentino Rossi, uno dei concorrenti ad aver provato in prima persona la curva più larga. “Cedendo una posizione, a volte perdi mezzo secondo, a volte cinque secondi. Invece, così facendo, si perde sempre lo stesso tempo: loro hanno parlato di tre secondi, secondo me è un pochino di più”. Gli ha fatto eco anche Andrea Dovizioso: “Penso che sia un’ottima idea, lo dicono quasi tutti. È una gestione più chiara rispetto alla perdita di una posizione: si sa cosa bisogna fare, quanto tempo si perde ed è uguale per tutti. L’unico problema può essere lo sporco, perché quella zona delle vie di fuga è sicuramente scivolosa. Ma se ti penalizzano vuol dire che hai commesso un errore, quindi va bene così”.

Di fronte a questo plebiscito di consensi, è probabile che l’idea venga effettivamente concretizzata già nel corso dei Gran Premi di questo campionato di MotoGP 2019. Questa nuova regola dovrebbe essere applicata in quasi tutte le piste, anche se in alcune potrebbero mancare gli spazi per disegnare la traiettoria allungata. Saranno i membri della direzione gara (Loris Capirossi, Franco Uncini e Carlos Ezpeleta) a decidere definitivamente le sorti della “long lap penalty”: le ultime voci lasciano intendere che non sostituirà le attuali penalità ma sarà semplicemente aggiunta alla lista di possibili sanzioni che i commissari potranno comminare ai piloti durante le corse.

Fabrizio Corgnati