Yamaha, Valentino Rossi e Vinales sorridono: ma occhio a non esagerare

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Maverick Vinales sulla Yamaha nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto MotoGP)
Maverick Vinales sulla Yamaha nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto MotoGP)

MotoGP | Yamaha, Valentino Rossi e Vinales sorridono: ma occhio a non esagerare

La velocità sul giro secco c’è, il passo gara pure. Sono bastate cinque tornate con gomme morbide, compiute proprio nell’ultima ora di test MotoGP, a Maverick Vinales per confermare quanto di buono messo in mostra dalla sua Yamaha già nelle precedenti prove in Malesia. Non solo il miglior tempo assoluto (un 1:55.051 che, Rins a parte, ha lasciato tutti gli avversari a mezzo secondo), ma anche una costanza di rendimento promettente: ben quattro passaggi su cinque tutti sotto il muro dell’1:56.

La crescita tecnica della M1, insomma, è evidente, sia in fase di frenata che in accelerazione. “Il mio crono è molto simile a quello dell’anno scorso, ma la cosa più importante è che mi sento molto meglio in moto”, conferma Vinales. “Riesco a guidare più a modo mio”. E quando Top Gun è a suo agio, diventa praticamente inarrestabile. Farsi trascinare troppo dalle ali dell’entusiasmo, però, è un errore che il campione catalano ha già commesso in passato, al suo esordio in Yamaha, e starà ben attento a non ripetere in questa stagione. “Non basta ancora”, riconosce infatti. “I nostri avversari sono fortissimi, lo hanno dimostrato anche oggi, e noi siamo ancora un po’ indietro. Abbiamo due giorni di tempo per ridurre questo distacco e dobbiamo lavorare molto sodo”.

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Valentino Rossi non si illude

Più prudente e pragmatico, infatti, è l’atteggiamento del suo compagno di squadra Valentino Rossi, alla sua prima uscita in pista da neo-40enne: “La strada è lunga, non bastano tre mesi per rimediare agli errori commessi in due anni”, avverte il Dottore. Nemmeno il realismo predicato dal fenomeno di Tavullia, però, può nascondere i passi in avanti compiuti dalla moto e dalla Casa di Iwata, ribaditi anche dal suo quinto posto finale di giornata. “Sono più contento, più ottimista”, prosegue Vale, “soprattutto perché lavoriamo bene, c’è un’atmosfera migliore, siamo più concentrati e motivati. Abbiamo fatto dei piccoli ma importanti miglioramenti, ora dobbiamo continuare così nel corso della stagione”. Il team manager Maio Meregalli ha rivelato che la decisione definitiva sul motore, che sarà punzonato al termine di questi collaudi e quindi congelato per tutto il campionato, è già stata presa. Sull’aerodinamica, invece, il lavoro continua, e nei prossimi giorni gli ingegneri giapponesi promettono l’arrivo di ulteriori soluzioni interessanti. In ogni caso il team Yamaha guarda già al primo Gran Premio che si correrà tra due settimane, e il lavoro in questo test conclusivo sarà dedicato soprattutto alla ricerca dell’assetto ideale per il weekend di gara, proprio come se fossero tre lunghi giorni di prove libere. Per il resto ci sarà tempo: c’è tutta una stagione davanti.

Fabrizio Corgnati