Marco Melandri GRT Yamaha Superbike 2019 Australia
Marco Melandri (©Getty Images)

Superbike 2019, GP Australia: le parole di Melandri dopo il weekend di Phillip Island.

Marco Melandri può dirsi abbastanza soddisfatto dopo il Gran Premio d’Australia che ha inaugurato il campionato mondiale Superbike 2019. Dopo lo straordinario podio di Gara 1, il pilota 36enne ha conquistato due sesti posti in Superpole Race e Gara 2.

Probabilmente c’è qualche rimpianto per la seconda manche, dove era riuscito a riprendere i due piloti Kawasaki per giocarsi ancora il podio e poi ha perso terreno a causa di un crollo della gomma. Oltre a farsi beffare da Michael van der Mark, anche Alex Lowes all’ultimo è riuscito a sopravanzarlo. Tuttavia, rimane un buon inizio sia per lui che per il debuttante team GRT Yamaha. Il ravennate è terzo nella classifica iridata SBK, niente male.

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Superbike 2019, GP Australia: il bilancio di Melandri

Melandri al termine di Gara 2 si è concesso ai microfoni dei giornalisti per commentare quanto successo a Phillip Island. Queste le sue parole riprese dai colleghi di Speedweek: «Ho cercato di guidare il più delicatamente possibile per tutto il tempo. Di conseguenza, ho sempre perso qualcosa dagli altri nell’ultima curva. Tuttavia, lo pneumatico è calato improvvisamente. Sono sempre stato gentile con il gas e guidavo per proteggere le gomme».

Marco è rimasto sorpreso dall’eccessivo consumo avvenuto sulla sua R1, visto che ha corso cercando proprio di evitare un degrado del genere. Eppure non è bastato. Dalla possibilità di giocarsi nuovamente il podio, ha poi finito per doversi accontentare di un sesto posto che comunque è tutt’altro che disastroso. Ovviamente la sua squadra cercherà di capire le ragioni di quanto è successo, così da prevenire eventuali scenari simili futuri.

Ad ogni modo, questo primo weekend del campionato mondiale Superbike 2019 è ritenuto positivo dal team GRT Yamaha. Come detto in precedenza, il ravennate è terzo nella classifica generale: «Non ce lo aspettavamo, specialmente non venerdì. Il nostro primo test è stato a novembre, la squadra è nuova nella classe Superbike. È incredibile, nessuno si aspettava il terzo posto in campionato».

Un altro che ha sicuramente debuttato alla grande in SBK è stato Alvaro Bautista, che ha vinto tutte le gare del fine settimana. Melandri sul collega della Ducati si è così espresso: «Ha corso un’altra gara. Alvaro guida la Ducati davvero bene, ma la sua velocità in curva non è mai stata molto alta. Guida in modo diverso. Molto pulito nelle curve, raddrizza bene la moto e accelera a tutto gas. È così che risparmi le gomme a Phillip Island».

L’esperto pilota Yamaha ha avuto modo di commentare anche la Superpole Race, ovvero la gara sprint da 10 giri che si è disputata prima della seconda manche. Una novità assoluta del WorldSBK. Qualcosa che non sembra entusiasmarlo troppo: «È stressante. È difficile dal punto di vista fisico e mentale. È anche più pericoloso di una gara normale. Alcuni piloti sono veloci per alcuni giri, ma non per una distanza di gara. Pertanto questi piloti quindi danno tutto. Per lo spettacolo può essere buono, per me come pilota è estenuante».

Matteo Bellan