Tom Sykes BMW Superbike 2019 Australia
Tom Sykes (©Getty Images)

Superbike 2019, GP Australia: il bilancio di BMW con Sykes e Reiterberger dopo Phillip Island.

C’era molta curiosità di vedere all’opera il team BMW Motorrad WorldSBK nel Gran Premio d’Australia 2019. Già dai test la S1000 RR aveva dato segnali incoraggianti e il banco di prova della gara era molto atteso.

Se la prima manche aveva fatto vedere un Tom Sykes in palla e in grado di concludere con buon settimo posto, invece in Superpole Race e Gara 2 le cose sono andate meno bene. Il campione del mondo Superbike 2013 ha chiuso solamente undicesimo e tredicesimo, rispettivamente. Nella seconda manche il compagno Markus Reiterberger (tredicesimo ieri e dodicesimo nella gara sprint) gli è anche arrivato davanti.

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Superbike 2019, Sykes e Reiterberger sul GP d’Australia

Sicuramente la BMW S1000 RR sta pagando le difficoltà a livello di velocità in rettilineo, dove la concorrenza va più forte. Quello è un problema evidente che si è visto a Phillip Island, dove entrambi i piloti sul dritto hanno faticato. E dovrebbero faticare pure in Thailandia, sede del prossimo appuntamento del campionato mondiale Superbike 2019. Sul circuito Chang International di Buriram ci sono tre rettilinei dove il difetto della moto tedesca può emergere nuovamente.

Sykes al sito ufficiale bmwmotorradworldsbk.com ha fatto il proprio bilancio di oggi e in generale del weekend in Australia: «È stata una giornata impegnativa, ma devo dire che i nostri risultati non riflettono dove siamo realmente. È un peccato che al momento la moto abbia ancora dei limiti nelle prestazioni in rettilineo, ma siamo ancora all’inizio ed è positivo avere un buon assetto del telaio. Abbiamo dimostrato di essere in grado di poter stare nei primi 5 durante tutti i test e le prove, quindi sappiamo in quale area dobbiamo lavorare sulla moto. Dobbiamo percorrere ancora un po’ di chilometri in gara, sono sicuro che il team continuerà a lavorare sodo per progredire».

Il potenziale di crescita di squadra e moto è grande, risorse tecniche ed economiche non mancano. E anche il giovane Reiterberger punta a ottenere risultati migliori rispetto a quelli di Phillip Island. Queste le sue considerazioni odierne: «Oggi meglio di ieri, la gara mi è piaciuta anche se non ho raggiunto l’obiettivo di stare in top 10. Ho comunque visto che era possibile, avrei avuto il ritmo necessario per farcela se non fossi partito così indietro e se fossi scattato meglio. Durante la corsa ho avuto buon feeling e maggiore fiducia in me stesso. Stiamo lavorando nella direzione giusta. In curva la nostra BMW S1000 RR è fenomenale. Sfortunatamente i sorpassi sono difficili, perché perdiamo in uscita dalla curva e in rettilineo. Comunque ringrazio la squadra, stiamo progredendo e c’è grande potenziale. Non vediamo l’ora che arrivino le prossime gare».

Matteo Bellan