MotoGP, Andrea Dovizioso: “Ci sentiamo veloci, ma aspettiamo la gara”

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Andrea Dovizioso MotoGP Qatar
photo Twitter @Ducati Motor

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Ci sentiamo veloci, ma aspettiamo la gara”

Andrea Dovizioso sa in cuor suo di essere il favorito per il primo GP stagionale che si terrà il 10 marzo in Qatar. Un lungo rettilineo di 1068 metri, con dieci curve a destra e sei a sinistra e una larghezza di 12 metri. Numeri e misure che si addicono perfettamente alla Ducati Desmosedici che sta perfezionando gli ultimi dettagli prima di mettersi alle spalle questi test precampionato.

Oggi il forlivese lavorerà su una carenatura aerodinamica già vista in Malesia circa tre settimane fa e proseguono le comparazioni con il nuovo telaio. Al termine della prima giornata DesmoDovi è terzo, a mezzo secondo dal miglior tempo di Vinales, ma non ha montato la gomma morbida, preferendo concentrarsi su altri aspetti tecnici. “Non ho provato nulla di speciale il primo giorno, non abbiamo molte novità da testare in questi tre giorni. Solo piccole cose”, ha detto il vicecampione del mondo di MotoGP. “La mia sensazione era ok, i tempi sul giro erano già abbastanza veloci. Ma come sempre: alla fine della giornata i tempi sul giro non sono così importanti in un test del genere, non riflettono la realtà. Non ci concentriamo sul tempo sul giro ma sulla gara. Ci sforziamo di essere nella migliore posizione possibile in gara”.

Oggi e domani la pista sarà più gommata e pulita e a quel punto le Rosse di Borgo Panigale potrebbe stupire ancora una volta nel time attack. La Honda ha guadagnato qualcosa sulla velocità di punta, tant’è che Marc Marquez è risultato il più veloce sul lungo rettilineo di Losail. Un dettaglio che non impensierisce Andrea Dovizioso. “L’anno scorso siamo stati molto ben preparati per questo Gran Premio. Al momento è ancora difficile stimare quanto saranno forti gli avversari. Ci sentiamo forti, ma in gara non sappiamo nulla. Sembra che la Suzuki sia diventata più forte. Anche Yamaha. Queste sono le nostre osservazioni. Ma la realtà non verrà rivelata fino al 10 marzo. Non ci occupiamo troppo dei nostri avversari”. E i punti di forza della Ducati sono rimasti simili? “Sì, ma abbiamo cercato di guadagnare nelle aree in cui siamo sempre stati forti. Siamo stati competitivi nel 2018, quasi ovunque, quindi ci troviamo in una situazione confortevole”.