Honda, ora è allarme rosso: Marquez e Lorenzo sono lontanissimi

Jorge Lorenzo sulla Honda nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto Red Bull)
Jorge Lorenzo sulla Honda nei test MotoGP in Qatar 2019 (Foto Red Bull)

MotoGP | Honda, ora è allarme rosso: Marquez e Lorenzo sono lontanissimi

Se già nei primi test MotoGP a Sepang erano suonati i primi campanelli d’allarme, ieri a Losail si è sentita proprio una sirena. Honda lontanissima dalle prime posizioni: la migliore è addirittura quella del comprimario Takaaki Nakagami, quarto. Marc Marquez è decimo a oltre un secondo dalla vetta, Cal Crutchlow diciottesimo, Jorge Lorenzo addirittura ventunesimo a oltre due secondi. Se dovessimo affidarci soltanto al verdetto dei cronometri, dovremmo definirla un’autentica catastrofe.

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Jorge Lorenzo in cerca di fiducia

I riflettori (è proprio il caso di dirlo, visto che in Qatar si gira in notturna) erano tutti puntati proprio su Por Fuera, al rientro dopo la frattura allo scafoide e, dunque, alla sua prima apparizione in sella addirittura dallo scorso novembre. Ironia della sorte, proprio l’uomo più atteso è stato anche quello che ha fatto peggio: terzultimo assoluto. Le attenuanti non gli mancano: la prolungata inattività, il polso ancora non in perfette condizioni (in genere i tempi di recupero sono lunghi e, infatti, lui stesso ha affermato di essere ancora al “70%”) e il perfetto feeling con la sua nuova moto ancora tutto da trovare. “Dobbiamo lavorare molto sull’ergonomia”, ha spiegato Lorenzo. “Scivolo sulle pedane, in accelerazione la sella non mi sostiene. E poi in frenata faccio fatica: anche se mi sono allenato sodo in palestra, quando sali in moto inizi a usare dei muscoli diversi”. Il suo esordio con i colori della Honda, insomma, si sta rivelando molto diverso dal previsto. Nella prima giornata è riuscito a mettere insieme solo una manciata di giri (38 in tutto), senza provare alcuna nuova soluzione. E il tempo a sua disposizione prima del via della stagione inizia a scarseggiare: “Qui ci sono appena tre ore al giorno buone per provare”, spiega ancora il maiorchino. “Dopo le nove di sera le temperature calano molto e dobbiamo smettere. Per quanto mi riguarda, sono ancora troppo indietro per trarre delle conclusioni: domani mi aspetto di essere più vicino e di migliorare un po’ tutti i piccoli dettagli”.

Marc Marquez chiede nuove soluzioni

Anche per il suo compagno di squadra Marc Marquez il sabato di prove è stato tutt’altro che ideale. Ai margini della top ten, è stato pure vittima di una caduta alla curva 16, seppur relativamente innocua, visto che non gli ha impedito di tornare ai box e di riprendere a girare in seguito. Il campione del mondo in carica si sforza di concentrarsi sul lato positivo, ovvero sul miglioramento delle sue condizioni fisiche: la sua spalla, ancora convalescente dall’operazione invernale, è molto più in forma: “Rispetto alla Malesia ho fatto un enorme passo in avanti”, commenta Marquez. “Ovviamente sento ancora un po’ di dolore, ma ora la potenza c’è e posso guidare con il mio stile consueto”. Eppure, se guardiamo l’altra faccia della medaglia, questo dato può anche rappresentare un’ulteriore fonte di preoccupazione: nonostante il Cabroncito si senta meglio, infatti, la Honda rimane distante dal vertice. Segno che le difficoltà della Casa di Tokyo non dipendono solo dalla sua infermeria, ma anche da questioni di natura tecnica. “Onestamente abbiamo avuto dei problemi con l’assetto”, ammette il catalano, “e dobbiamo lavorarci. Dobbiamo capire perché le Ducati e le Yamaha siano più avanti di noi. È vero che normalmente su questo circuito facciamo fatica, e che mancano ancora due giorni, ma dobbiamo lavorare in modo diverso per avvicinarci a loro”. Il team manager Alberto Puig è dello stesso avviso: il lavoro sul motore e sull’aerodinamica continuerà fino all’ultimo momento, prendendo in considerazione ogni possibile soluzione, come l’inedito scarico montato durante la prima sessione. Ma vedere il team iridato uscente costretto a rincorrere è sicuramente una scena che in ben pochi si sarebbero aspettati a questo punto del pre-campionato.

Fabrizio Corgnati