Il circuito di Imola a rischio chiusura: “Troppo rumore”

0
380
Circuito Imola (©Getty Images)

F1 | Il circuito di Imola a rischio chiusura: “Troppo rumore”

Dopo il forte rischio di uscita dal calendario della F1 aleggiante da tempo su Monza, un nuovo colpo fatale starebbe per essere assestato su un altro glorioso circuito italiano. Stiamo parlando di Imola, tracciato noto in tutto il mondo per essere stato quello ha portato via Ayrton Senna.

Il casus belli L’amministratrice municipale Manuela Sangiorgi del movimento 5 Stelle, anziché difendere lo storico impianto, già in passato promesso alla demolizione per costruirci un centro commerciale,  avrebbe deciso di aggregarsi alle voci contro, ovvero a quelle che vorrebbero un protocollo più restrittivo per quanto concerne il rumore impedendo di fatto qualsiasi tipo di manifestazione di livello internazionale, e quindi pure un eventuale approdo del Circus, qualora il Tempio della Velocità dovesse uscire di scena.

Per adesso Formula Imola, la società che gestisce la struttura, scoraggiata dall’atteggiamento poco incline al dialogo del sindaco, avrebbe messo in stand by qualunque trattativa  in quanto la nuova ordinanza non solo allontanerebbe la possibilità di organizzare manifestazioni di rilievo, ma pure la chance di “raggiungere i risultati previsti dalla legge Madia in riferimento alle società partecipate pubbliche se non a pesante scapito delle gare più importanti“.

Non è pensabile che per qualche decina di persone che cura solo il proprio interesse personale a danno dell’intera collettività si possa assistere a un mero tentativo di limitare in maniera decisa l’attività dell’impianto. Non possiamo che esternare la nostra preoccupazione per quanto sta accadendo al nostro amato autodromo. Lo scontro in essere fra il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, e la sindaca Manuela Sangiorgo non ha ragione di esistere“, si legge sulla lettera di protesta scritta dai commissari di percorso che, assieme agli ufficiali di corsa, sarebbero già pronti a dare vita ad una manifestazione di supporto al responsabile dell’ente gestore dell’Enzo e Dino Ferrari, prima che la situazione precipiti e si debba procedere alla chiusura della pista.

Chiara Rainis