Tribunale
Tribunale (Getty Images)

Alessio Feniello, padre di Stefano una delle vittime della strage dell’Hotel Rigopiano, sarà processato dopo essersi opposto al pagamento della multa comminata per aver violato i sigilli apposti nell’area.

Sarà processato Alessio Feniello, 57 anni, accusato di aver violato i sigilli dell’Hotel Rigopiano dopo la tragedia del 18 gennaio 2017, dove era deceduto il figlio 28enne Stefano. L’uomo che si era opposto al decreto penale di condanna che prevedeva il pagamento di una multa di 4550 euro per aver violato i sigilli adesso sarà processato con giudizio immediato disposto dal gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio. Alessio Feniello il 21 maggio scorso aveva violato i sigilli dell’albergo per deporre dei fiori nel luogo dove il figlio Stefano aveva perso la vita.

Alessio Feniello a processo: “È una vergogna

Il 18 gennaio 2017 una valanga travolge l’Hotel Rigopiano di Farindola, un della provincia di Pescara. Nella tragedia perdono la vita 29 persone, tra cui il 28enne Stefano Feniello. Il padre del 28enne Alessio il 21 maggio viola i sigilli posti dall’autorità giudiziaria insieme alla moglie per deporre dei fiori nel luogo dove il figlio era deceduto. Per queste ragioni, il 57enne è stato condannato dal gip del tribunale di Pescara a pagare una multa di 4.550 euro. Feniello ha immediatamente dichiarato la sua volontà di non essere disposto a pagare la sanzione opponendosi al decreto penale di condanna, nonostante la volontà di molti di indire una raccolta fondi per pagare la multa. Dopo l’opposizione, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha disposto il giudizio immediato per Feniello che verrà, dunque, processato. Per la moglie del 57enne accusata dello stesso reato il caso è stato archiviato. A dare la notizia della decisione del gip di Pescara è lo stesso Feniello che ha commentato con un post sul proprio profilo Facebook: “Ho sempre sostenuto che avrei affrontato il processo” e alla redazione de Ilfattoquotidiano.it ha spiegato: “Ma vi sembra normale che in Italia i magistrati, dopo che mi è stato ucciso un figlio, sprechino denaro pubblico (e le loro energie) per mandarmi a processo solo per aver portato fiori dove hanno ammazzato il nostro ragazzo? È una vergogna. Una vergogna“. Il processo nei confronti di Feniello si terrà il prossimo 26 settembre.

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