Polizia
Polizia (foto dal web)

Durante la scorsa notte a Marghera (Venezia) si è verificato l’ennesimo femminicidio. Un 43enne ha ucciso la moglie di 51 anni accoltellandola e poi ha avvertito le forze dell’ordine per costituirsi.

Nella notte tra giovedì e venerdì si è consumato l’ennesimo femminicidio. Teatro della tragedia è una località del capoluogo del Veneto Venezia, Marghera, dove un uomo, Gianfranco Duini ha accoltellato la moglie di 51 anni al culmine di una lite. Duini dopo aver ucciso la consorte ha chiamato le forze dell’ordine per costituirsi. Quando gli agenti della Polizia sono giunti nell’abitazione insieme ai soccorsi, per la vittima ritrovata in un lago di sangue non c’è stato più nulla da fare. L’uomo è stato accompagnato in Questura dalla Polizia per essere interrogato e chiarire le dinamiche dell’omicidio nonché il movente.

Femminicidio a Marghera: la coppia era in cura presso il centro di igiene mentale

La scorsa notte un uomo di 43 anni Gianfranco Duini, ha ucciso la moglie accoltellandola più volte all’interno dell’appartamento in cui vivevano. Secondo una prima ricostruzione, l’omicidio si è consumato intorno alle 3 di notte al culmine di un’accesa lite. Dopo aver assassinato la moglie, Claudia Bortolozzo, 51 anni, l’uomo ha composto il 113 per avvertire la Polizia e costituirsi. Giunti sul posto, in un appartamento di piazza Mercato a Marghera (Venezia), gli agenti della squadra mobile della Polizia di Stato ed i soccorsi hanno solo potuto costatare il decesso della vittima. La donna, secondo quanto riportato dalla stampa locale, sarebbe stata assassinata nella camera da letto colpita più volte da un fendente prima alla gola e poi al petto. I due, secondo quanto emerso, non lavoravano ed erano da tempo presso il Centro di igiene mentale, vivendo solo con la pensione di invalidità percepita per il loro stato psichico. Il 43enne accusato dell’omicidio della moglie è stato accompagnato in Questura dove gli agenti lo interrogheranno cercando di ricostruire le dinamiche dell’accaduto ed il movente. Agli investigatori, dopo essere stato raggiunto nella propria abitazione, Duini avrebbe riferito: “Ho fatto una cavolata“. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, i vicini di casa della coppia hanno raccontato che negli ultimi giorni le liti tra i due coniugi erano state frequenti.

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