Amnesty International accusa Maduro: “esecuzioni e arresti arbitrari”

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Amnesty International ha accusato il presidente del Venezuela Nicolas Maduro di “esecuzioni extragiudiziarie, arresti arbitrari e uso eccessivo della forza in una escalation della sua politica di repressione“.

Nelle proteste avvenute il mese scorso, in soli 5 giorni sono state fermate oltre 900 persone e uccise 41.

Sì è espressa così la responsabile di Amnesty per l’America Latina, Erika Guevara Rosas: “La strategia di controllo che cercano di imporre le autorità attraverso la paura e il castigo contro coloro che esigono un cambiamento è disgustosa“.

Il governo di Maduro si sta accanendo con la parte più impoverita della società, che dice di difendere ma che poi uccide, arresta e minaccia“.

Nonostante la richiesta da parte della Conferenza Episcopale del Venezuela di permettere l’ingresso e la distribuzione delle assistenze umanitarie “evitando qualsiasi tipo di violenza repressiva“, Maduro ha chiuso le frontiere con le Antille e la Colombia e ha inviato carri blindati verso quelle del Brasile.

Il governo del Brasile, dal canto suo, ha dichiarato che gli aiuti umanitari, che consistono in alimenti e medicine, sono in attesa di essere prelevati dagli stessi venezuelani.

Nel frattempo Maduro ha dichiarato di non accettare gli aiuti umanitari in quanto non esiste nessuna crisi umanitaria all’interno del Paese e, continua, la richiesta di aiuti è soltanto uno “show mediatico” indetto dal presidente del Parlamento, Guaidó.

Quest’ultimo ha richiesto ancora una volta l’aiuto delle Forze Armate e ha dichiarato: “Signori, avete tre giorni per passare dalla parte della Costituzione, eseguire le istruzioni del presidente incaricato della Repubblica e lasciare entrare gli aiuti“.