Alfa Romeo ancora da rifinire, ma l’inizio è incoraggiante

Alfa Romeo (©Getty Images)

F1 | Alfa Romeo ancora da rifinire, ma l’inizio è incoraggiante

Nell’ultima giornata di test a Barcellona è rimasto fermo in pista per ben due volte, ciò nonostante Antonio Giovinazzi si è mostrato piuttosto rilassato al termine della prima tranche di prove invernali in preparazione al mondiale 2019 di F1.

Assieme alla Ferrari, l’Alfa Romeo si è affermata come la squadra più presente in pista e anche giovedì, in azione proprio con il pugliese, ha coperto ben 154 tornate. Un numero impressionante e ben augurante per l’avvio di campionato quando, anche se non all’altezza di Mercedes, Red Bull e appunto della Rossa, potrebbe avere le carte per regolare il gruppo degli altri.

E’ stato un giorno positivo, abbiamo fatto tanti giri già alla mattina ma avevamo ancora tanto lavoro da fare nel pomeriggio. Così abbiamo provato a fare dei long run. Credo che fino questo momento le cose siano andate molto bene“, il riscontro del pilota di Martina Franca. “Dopo l’ottima stagione fatta nel 2018, i ragazzi e le ragazze del team sono davvero molto motivati. Ed è fantastico da vedere sia per me, sia per Raikkonen. Dobbiamo continuare così e cercare di arrivare al meglio al GP d’Australia“.

Chiamato ad analizzare le prestazioni del motore del Cavallino, il vice-campione GP2 2016 ha detto: E’ difficile paragonare la power unit attuale con quella dell’anno scorso perché sono diverse e non abbiamo ancora provato tante regolazioni”.

Nel complesso diciamo che restano diversi punti da sistemare per poter sostenere di essere pronti a gareggiare e per essere del tutto soddisfatti della monoposto, ma siamo qui a Barcellona proprio per fare delle prove e trovare soluzioni che ci permettano di avere un feeling ottimale con la monoposto, per migliorarla e capire bene le gomme, che saranno fondamentali“, ha proseguito nella sua riflessione che traspare ottimismo. “Abbiamo ancora quattro giornate davanti a noi per comprendere il nostro potenziale e quello dei rivali. Penso tuttavia che solo a Melbourne scopriremo veramente quali sono le forze in campo. In ogni caso l’auto è certamente di buon livello“.

Chiara Rainis