Papa Francesco ed il racconto choc sulle violenze sessuali

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Papa Francesco
Papa Francesco (Getty Images)

È stato aperto da Papa Francesco il summit di 4 giorni che si terrà in Vaticano per cercare di mettere fine all’orrore degli abusi sessuali messi in atto da preti ai danni di bambini ed adolescenti.

Un summit che durerà 4 giorni e a cui prenderanno parte i presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo quello aperto nella giornata di oggi da Papa Francesco, il tema: la lotta agli abusi sessuali compiuti da uomini della Chiesa a danno di bambini ed adolescenti.

Saranno giorni intensi, con nove relazioni una celebrazione penitenziale ed una messa conclusiva.

Il Santo Padre, in apertura, ha voluto lanciare un messaggio molto chiaro: “Dinnanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori ho pensato di interpellare voi, patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi e responsabili, affinché tutti insieme ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo e con docilità alla sua guida ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia. Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l’umanità. Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia, di coraggio e concretezza“. L’obbiettivo della conferenza al vertice è quindi uno soltanto: fornire linee guida e strumenti per contrastare la piaga degli abusi sessuali.

La sconvolgente testimonianza di una giovane ragazza

Per aumentare il grado di sensibilizzazione durante il vertice verranno proiettate alcune testimonianze di giovani vittime di abusi sessuali. Nella giornata di apertura è stata trasmessa la prima che ha riguardato una giovane donna le cui parole hanno scosso tutti i presenti. La giovane, la cui identità non è stata svelata per tutelarla, ha raccontato qualcosa di davvero shoccante:”Dall’età di 15 anni ho avuto relazioni sessuali con un prete. Questo è durato 13 anni. Sono stata incinta tre volte e mi ha fatto abortire tre volte, molto semplicemente perché egli non voleva usare profilattici o metodi contraccettivi. All’inizio mi fidavo così tanto di lui che non sapevo potesse abusare di me. Avevo paura di lui e ogni volta che mi rifiutavo di avere rapporti sessuali con lui, mi picchiava. E siccome ero completamente dipendente da lui economicamente, ho subito tutte le umiliazioni che mi infliggeva. Avevamo questi rapporti sia a casa sua nel villaggio che nel centro di accoglienza diocesano. In questa relazione non avevo il diritto di avere dei ‘ragazzi’; ogni volta che ne avevo uno e lui veniva a saperlo, mi picchiava. Era la condizione perché mi aiutasse economicamente… Mi dava tutto quello che volevo, quando accettavo di avere rapporti sessuali; altrimenti mi picchiava“.

La reazione di Papa Francesco: “Accompagnare, proteggere e curare le vittime

Alla base del summit e della volontà del Sommo Pontefice c’è non solo quella di affiancare le vittime, ma anche quella di iniziare un percorso educativo per tutti i membri della Chiesa con corsi specifici e numerose iniziative formative. Secondo Papa Francesco quello che anche è da farsi è un lavoro di serrata collaborazione con tutte le persone di buona volontà e anche con i giornalisti che molte volte, a suo dire, sono stati determinanti per far emergere casi di pedofilia che diversamente sarebbero rimasti insabbiati.