Johann Zarco (Getty Images)

MotoGP | ESCLUSIVA, Johann Zarco: “Potevo andare alla Honda”

Johann Zarco dopo un biennio vissuto nel Team Yamaha Tech3 ha deciso di accettare l’offerta della KTM, squadra ambiziosa che punta nei prossimi anni a vincere il titolo mondiale. Il francese ha dato più volte dimostrazione del proprio talento nelle ultime due stagioni e punta in questo 2019 a fare quell’ulteriore step in avanti. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in esclusiva per voi.

Ci parli delle differenze tra la KTM e la Yamaha?

Ci sono tante cose diverse soprattutto perché la KTM è una moto veramente nuova, solo con due anni di vita, quindi quando sali su si sente che c’è una base da creare per andare veloce. Quando salivo sulla Yamaha c’erano tante cose già fatte bene, quindi era più facile da guidare. Con il tempo però andrà meglio anche con KTM.

Quale pensi sia stato il problema di Yamaha in questi ultimi due anni?

Difficile da dire perché io quello che ho vissuto sulla moto è stato incredibile. Potevamo fare veramente bene, ma a volte abbiamo fatto fatica. I problemi del team ufficiale non li guardavo. Il mio problema, quello di cui mi lamentavo sempre era il poco grip al posteriore, ma la moto si guidava veramente bene e direi che forse il modo di gestire l’elettronica, soprattutto in rapporto alla Ducati, è stato il vero punto debole.

Fra quanto tempo pensi di poter lottare per il titolo con KTM?

Il titolo con KTM? Spero il più presto possibile. Il primo anno credo sia una missione impossibile perché ci saranno troppe cose da fissare. Già dal secondo anno vedremo se riusciremo ad avvicinare la top-5. Se riesco ad andare così nel prossimo biennio sarò contento di firmare ancora per il 2021 e il 2022 cercando il titolo.

Perché hai scelto proprio KTM?

Direi che è stata la squadra che mi voleva di più, anche se ad un certo punto potevo andare alla Honda non c’è stata una vera e propria offerta e ad un certo punto bisognava fare una scelta e credere in questa sfida. Sicuramente su una Honda sarebbe stato più facile stare davanti, però quello che sto vivendo adesso mi piace comunque.

Il tuo manager disse che Valentino Rossi ti aveva chiuso le porte in Yamaha. Ci commenti questa cosa?

No, non ho niente da dire. Sono state solo delle parole del paddock. Anche se condivido tante cose con il mio ex manager, su questa cosa non ero proprio d’accordo.

Quali saranno i tuoi obiettivi stagionali?

Credo possa essere un obiettivo possibile arrivare tra i primi 10 in tante gare e soprattutto nella classifica finale. Per noi è un obiettivo possibile e per il primo anno potrebbe essere un segnale di costanza trovata. Lancerebbe il messaggio che abbiamo trovato una buona base sulla quale costruire e andare ancora più forte il prossimo anno.

Il tuo ex compagno di team Folger è tornato in pista come collaudatore. Pensi possa essere un valore aggiunto per Yamaha?

Direi di si perché Folger è un pilota che va forte comunque. Si è visto nei test invernali a novembre a Valencia e anche a Jerez. Era tanto tempo che non saliva su una moto ed è stato subito veloce. Darà delle buone indicazioni per la Yamaha.

KTM ha una grande storia anche nella Dakar. In futuro ti piacerebbe cimentarti in questa gara?

Si la Dakar mi piace tanto. Bisogna prepararsi. Il mio sogno direi che è quello di diventare campione in MotoGP, così potrò avere il tempo di allenarmi per la Dakar. Poi se sono campione con KTM avrò il cammino più bello per fare la Dakar anche senza voglia di vincere, ma solo per divertirsi.

Valentino Rossi correrà in MotoGP a 40 anni. Cosa ne pensi? Vorresti arrivare anche tu a correre a quell’età?

Rispetto. Vale è una persona incredibile con una motivazione senza limite. Faccio fatica a vedermi andare come lui a 40 anni, ma già quello che sta facendo a me dà voglia di andare avanti sino a 35 a questo livello. Direi che al momento quello è il mio ideale.

Chi pensi che si giocherà il mondiale in MotoGP nel 2019?

Marc Marquez è comunque quello più costante, conosce già la moto e con il suo team fanno un lavoro ottimo. Poi dopo i test ho visto Vinales in gran forma. Ci sono poi le Ducati, Dovizioso e Petrucci e direi che possiamo avere qualche bella sorpresa come Rins e Bagnaia. Marquez però mi sembra quello con più pressione perché è il numero uno.

Antonio Russo