Charles Leclerc cauto: “Forse gli avversari si sono nascosti”

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Charles Leclerc (©Getty Images)

F1 | Charles Leclerc cauto: “Forse gli avversari si sono nascosti”

L’inizio di avventura in rosso di Charles Leclerc è stato sicuramente positivo. In testa per tutto il giorno martedì, il monegasco ha chiuso l’ultima giornata di test al Montmelo con il crono di 1’18″046 valido per la sesta posizione assoluta, senza riscontrare alcun problema e coprendo tutto il programma di lavoro previsto.

Abbiamo percorso molti chilometri e siamo riusciti a completare quanto era stato fissato senza incontrare contrattempi. È un aspetto estremamente importante per la squadra, quindi per ora siamo molto contenti”, ha dichiarato soddisfatto e sorridente al termine. “Per quanto riguarda la SF90, mi sembra un’auto equilibrata e soprattutto affidabile, infatti abbiamo girato così a lungo che la stanchezza e il mal di collo si sono fatti sentire“.

Parlando poi della collaborazione con Sebastian Vettel, il giovane monegasco ha raccontato: “Stiamo lavorando molto bene insieme, è un ragazzo simpatico. Non è difficile andare d’accordo con lui, quindi direi tutto bene. Stiamo precedendo in sinergia su diverse cose, ovviamente non entrerò nei dettagli, ma il primo approccio è stato ottimo. In questi giorni averlo al mio fianco mi ha già permesso di cogliere alcuni dei suoi punti di forza.

Autore di 138 tornate questo giovedì, il campione di F2 2017 ha dato dimostrazione non solo di avere tra le mani una monoposto solida, ma soprattutto di non aver subito la pressione del passaggio da una scuderia di serie B come era la Sauber fino al 2018, ad una di primo piano dove qualunque azione viene passata ai raggi X da avversari, media e tifosi.

“Io sono sempre concentrato su me stesso e non mi curo di ciò che la gente si aspetta da me anche se sono consapevole che quando si corre per un team leggendario come la Ferrari le attese sono grandi”, ha precisato.

Infine su quanto visto finora in pista Leclerc ha detto: “Per il momento non ha senso pensare alla performance. Inoltre è probabile che gli altri si siano nascosti. Non abbiamo alcuna certezza. Ne sapremo di più in occasione della prima gara a Melbourne”.

Chiara Rainis