Episodi raccapriccianti in una casa di riposo: sconvolgenti intercettazioni

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

I Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di misure cautelari nei confronti del titolare di una casa di riposo, finito in carcere, e di tre dipendenti agli arresti domiciliari. I quattro sono accusati di maltrattamenti contro gli ospiti della struttura.

Terribile quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri di San Benedetto Val di Sambro e Vergato, due comuni in provincia di Bologna. I militari dell’Arma attraverso intercettazioni ambientali hanno scoperto numerosi e disumani maltrattamenti all’interno della casa di riposo Il Fornello di San Benedetto Val di Sambro. Gli anziani ospiti del centro venivano picchiati ed insultati e dalle intercettazioni sono emersi anche episodi violenza sessuale. Sono scattate dunque quattro misure cautelari per il titolare, finito in carcere, e per i tre dipendenti della casa di riposo, agli arresti domiciliari.

Episodi raccapriccianti in una casa di riposo: anche due abusi sessuali

Percossi, insultati ed in alcuni casi violentati. Questo l’atroce destino di alcuni anziani ospiti della casa di riposo Il Fornello di San Benedetto Val di Sambro, un comune nella provincia di Bologna. A scoprirlo sono stati i Carabinieri di San Benedetto e Vergato, le cui indagini hanno fatto emergere particolari raccapriccianti. Dalle intercettazioni video e audio si vedono il titolare ed i tre dipendenti della casa di riposo maltrattare gli anziani e pronunciare frasi come: “Sei ridicola, una str****” e “Rompiscatole, vedrai che ti passa dopo, tra un po’ parti…” e ancora: “Te sei una deficiente… ti stronco”. Inoltre all’interno della struttura, risultata essere idonea ai controlli, si sono anche verificati due abusi sessuali nei confronti di una degente non autosufficiente. Dalle intercettazioni si sentono le urla ed il pianto della donna e la voce del titolare che dice: “Quando vuoi lo torniamo a fare“. I Carabinieri sono intervenuti e hanno arrestato il titolare della casa 52enne che adesso si trova in carcere con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale. Agli arresti domiciliari sono finiti i tre dipendenti della struttura, tra cui la moglie del titolare. Le vittime sono state ricollocate dall’Azienda sanitaria, d’intesa con il Comune. Il comandante Provinciale dei Carabinieri di Bologna, colonnello Pierluigi Solazzo, ha definito “raccapricciante” quanto accadeva all’interno della casa di riposo.