Mahmood
La vittoria a Sanremo non cambia Mahmood (websource/archivio)

Il successo a Sanremo 2019 con ‘Soldi’ non lo cambia, e Mahmood nella canzone parla di quella che è stata l’infanzia difficile col padre assente.

Mahmood non si monta la testa dopo aver vinto a Sanremo 2019. In una intervista concessa all’edizione online de ‘Il Corriere della Sera’, il giovane cantante milanese di origini egiziane parla di molti aspetti. “Si pronuncia ‘Mamud, con la ‘u’. È il cognome di mio padre, che andò via quando avevo soltanto 5 anni lasciandomi con mia padre. Lui mi diceva in arabo “Waladi habibi ta’aleena”, ovvero “Figlio mio, amore, vieni qua”. Mi diceva così per farmi tornare a casa quando giocavo nel parco di Gratosoglio, il quartiere di periferia di Milano dove sono cresciuto. Poi di colpo sparì. Mia madre si preoccupava perché vedeva che non le chiedevo dove fosse, ma solo se mi portasse a giocare lì. Crescendo poi ho provato rabbia, ma anche altri sentimenti. Tutte sensazioni in cui parlo in ‘Soldi’, la canzone che mi ha portato alla vittoria a Sanremo”. Mahmood canta: “ieri eri qua, ora dove sei, papà?”. “Ed ancora non ho una risposta. Canto di lui in tre brani del mio disco di prossima uscita, ‘Gioventù Bruciata’. Ricordo che voleva insegnarmi a pescare anche se a me non piacevo. Facevamo il barbecue all’Idroscalo, e ricordo anche un viaggio con lui in Egitto. Fu la prima volta che ci andai, vedemmo il deserto, la Sfinge, le piramidi. Fu tutto bellissimo, è bello aver visto le mie origini”.

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Mahmood: “Papà è stato sposato più volte”

E Mahmood svela anche altro: “Canto di ‘violenza chiusa dentro quattro matrimoni’ perché mio padre ha avuto quattro matrimoni. Ma con mia madre è stato un percorso regolare, fatto di battesimo, frequentazione in chiesa e tutto ciò che farebbe un cristiano. L’Islam non c’entra. Io poi sono dalla parte della vita e sostenitore della parte sana di qualunque religione”. Il cantante svela anche: “Ho conosciuto una sorella a Milano ed un fratello in Egitto. Quando vivi queste cose niente più può farti del male. L’ultima volta ci siamo visti qualche mese fa, non lo sento da allora. E comunque non penso che non gli importi di me, io non gli chiuderò mai le porte. Nella mia canzone però dico apertamente che il denaro può inquinare i rapporti anche in famiglia”.

“È a mamma che devo tutto”

Il giovane infine dice di dovere tutto alla mamma: “Mi ha fatto da madre e da padre, mi diceva che mi avrebbe pagato i corsi di musica soltanto se fossi andato bene a scuola. Si, studiavo, ma poi alla maturità non mi sono presentato e per un anno niente musica per punizione. Nel tempo è diventato lo scopo della mia vita. Dopo il liceo lavoravo come barista all’alba ed al mattino per fare i corsi al pomeriggio. Al bar di mamma veniva a mangiare il figlio di Caterina Caselli ma non ho voluto approfittarne. Dopo Sanremo Giovani del 2016 ho preferito stare fermo, scrivendo per altri e pensando a perfezionarmi. Gratosoglio è un bel posto, non il luogo degradato di periferia che a volte passa in tv. A me fa più paura Piazza Duomo. Salvini? Non ho mai sentito di essere diverso, questa sensazione me la stanno dando oggi. Mai avuto problemi a scuola con cinesi, russi, bulgari. Presto andrò a vivere da solo, per far capire a mamma che posso farcela da solo. Ma non mi crogiolerò mai sul successo”.

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