La Ferrari c’è… e pure Leclerc: così ha debuttato il giovane ferrarista

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Charles Leclerc esce dai box dei test F1 a Barcellona al volante della Ferrari
Charles Leclerc esce dai box dei test F1 a Barcellona al volante della Ferrari (Foto Pirelli)

F1 | La Ferrari c’è… e pure Leclerc: così ha debuttato il giovane ferrarista

Se ieri a guadagnarsi il massimo dei voti era stata l’esordiente Ferrari SF90, oggi ad essere promosso è stato Charles Leclerc, il pilota monegasco a sua volta debuttante con i colori rossi. Nella seconda giornata di test F1 a Barcellona, il neo-ferrarista ha riconfermato la prima posizione ottenuta lunedì dal suo più esperto compagno di squadra Sebastian Vettel, con un tempo di 1:18.247 che si è avvicinato a meno di un decimo da quello del tedesco. Un ottimo viatico anche stavolta, sia per le doti tecniche della monoposto che per le capacità di guida del giovane talento.

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Ferrari-Mercedes, confronto a distanza

Rispetto a Vettel, che aveva iniziato a martellare sul cronometro fin dal primo giro di pista, la giornata di Leclerc è iniziata comprensibilmente in modo più tranquillo. Il baby fenomeno si è dapprima avventurato sul circuito del Montmelò con le gomme dure, poi ha montato addirittura le intermedie, e solo sul finale della mattinata ha finalmente utilizzato le morbide per portarsi in cima alla classifica. Nel pomeriggio, come già accaduto ieri, la Ferrari ha preferito dedicarsi alle simulazioni di gara e alle prove aerodinamiche, dove Charles ha messo in luce una costanza di rendimento minore rispetto a quella evidenziata da Seb, ma allo stesso tempo la monoposto si è confermata bilanciata e stabile nei cambi di direzione.

Proibitivi continuano ad essere i paragoni con la Mercedes: Lewis Hamilton e Valtteri Bottas si sono nuovamente alternati al volante della W10, passandosi il testimone alla pausa pranzo, ed entrambi hanno girato intorno al secondo e mezzo di ritardo da Leclerc. Ma l’impressione è che alla Freccia d’argento, per ora, i tempi sul giro interessino ben poco, visto che le loro prove si sono concentrate sui long run con molta benzina a bordo. Tra i punti di forza della vettura campione del mondo in carica continuano ad essere annoverate, in compenso, la trazione e la capacità di aggredire i cordoli.

Il ballo dei debuttanti

Il martedì catalano è stata la giornata di debutto anche per il nostro Antonio Giovinazzi con i colori della Alfa Romeo Racing: il pilota pugliese ha portato a termine una sessione di lavoro solida e senza errori, staccando il quinto tempo a poco più di un secondo dalla vetta. La macchina del Biscione, poi, continua a impressionare per la sua consistenza, il suo equilibrio e la sua efficienza in particolare nelle curve a media velocità. Se a questo aggiungiamo anche il terzo posto della Haas (oggi affidata a Kevin Magnussen) ne otteniamo che tutte e tre le monoposto motorizzate Ferrari si sono piazzate nella top 5: un altro buon segnale per il propulsore uscito da Maranello.

Oggi, a Barcellona, è stata però davvero una giornata di debutti: oltre che per Leclerc alla Ferrari e Giovinazzi alla Alfa, anche per Lando Norris con la McLaren (ottimo secondo) e per Alexander Albon con la Toro Rosso. L’esordio più complicato è stato proprio quello di quest’ultimo, che ha iniziato la sua carriera in Formula 1 nel peggiore dei modi: con un’uscita di pista già nel suo run inaugurale. Il giudizio nei suoi confronti non deve essere troppo severo, però: non solo era ai suoi primi giri in assoluto al volante di una monoposto della massima categoria, ma è incappato in un errore simile a quello capitato ieri perfino al veterano Kimi Raikkonen con la Alfa, perfettamente spiegabile con le basse temperature del mattino che rendono scivoloso l’asfalto. Certo è che la sporcizia di guida ha continuato a caratterizzare le uscite del pilotino thailandese per tutta la giornata. E la sua mancanza di esperienza (unita al tempo perso oggi, nella prima delle sole quattro giornate di prove a sua disposizione) rischia di farsi sentire non poco nei primi Gran Premi del nuovo Mondiale.

Fabrizio Corgnati