Ferrari sorride, Mercedes e Red Bull hanno già paura: ecco perché

Sebastian Vettel guida la Ferrari SF90 nella prima giornata di test F1 a Barcellona 2019
Sebastian Vettel guida la Ferrari SF90 nella prima giornata di test F1 a Barcellona 2019 (Foto Pirelli)

F1 | Ferrari sorride, Mercedes e Red Bull hanno già paura: ecco perché

La prudenza è d’obbligo, visto che alle spalle c’è una sola giornata di test F1. Eppure, sentendo parlare Sebastian Vettel, non si direbbe: “La macchina è già vicina alla perfezione”, si azzarda a dire il quattro volte campione del mondo. L’entusiasmo con cui il box della Ferrari reagiva ad ogni tempone staccato dal pilota tedesco lo conferma, come se la nuova SF90 si stesse effettivamente rivelando ancora più competitiva di quanto emergesse dalle simulazioni svolte fino ad oggi sui computer di Maranello. Non si tratta di cantar vittoria troppo presto, che sarebbe un errore madornale. Piuttosto, di mettere a frutto la parola d’ordine dettata dal nuovo team principal Mattia Binotto alla presentazione della neonata monoposto: “La Ferrari deve tornare a divertirsi”. E i sorrisi, in questo primo lunedì di prove pre-campionato, già non sono mancati.

Tra i diretti avversari, dal canto loro, serpeggia invece già una certa preoccupazione. “Ho visto il tempo ed è veloce”, ammette il boss della Mercedes, Toto Wolff. “La Ferrari è forte come un orso”. Gli fa eco il suo collega della Red Bull, Christian Horner: “Sembra che Sebastian sia reduce da un buon inverno”, riconosce. E il pilota della Renault Nico Hulkenberg definisce “estremamente veloce” la SF90. Ma non sono solo i primi, provvisori riscontri cronometrici a sollevare qualche segnale d’allarme nella concorrenza: anche le soluzioni tecniche viste sull’ultimo modello della Rossa non hanno mancato di attirare una certa invidia tra gli ingegneri rivali.

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Ferrari SF90 innovativa

È il caso, ad esempio, dell’alettone anteriore, modificato proprio per rispondere al nuovo regolamento tecnico studiato per ridurre il carico aerodinamico. Mentre Mercedes e Red Bull hanno disegnato degli elementi più tradizionali, la Ferrari invece ha tirato fuori dal cilindro un’ala dotata di profili più svergolati e smussati, che hanno l’obiettivo di deviare i flussi d’aria verso l’esterno della ruota anteriore. Un’idea che sembra aver colto di sorpresa gli altri top team. “Se sono preoccupato? Forse questa è una parola eccessiva”, risponde Horner. “Ma di certo è interessante vedere le diverse applicazioni e lo sarà ancora di più studiare non quello che si vede montato qui al primo giorno, ma quello che verrà schierato in pista tra un mese a Melbourne. Noi abbiamo valutato diversi scenari e abbiamo ovviamente scelto la strada che consideriamo migliore per il nostro progetto”. Ma se la soluzione della Ferrari dovesse rivelarsi premiante, allora anche le squadre avversarie sarebbero costrette a correre ai ripari, modificando il loro design aerodinamico per non perdere efficienza rispetto alla SF90. L’impressione, dunque, è che il Cavallino rampante si sia già imposta come il punto di riferimento per l’intera griglia, con gli altri team costretti a inseguire. Anche dopo una sola giornata.

Fabrizio Corgnati