Vettel-Leclerc, come li gestirà la Ferrari: basteranno gli ordini di scuderia?

Sebastian Vettel e Charles Leclerc sulla Ferrari SF90
Sebastian Vettel e Charles Leclerc sulla Ferrari SF90 (Foto Ferrari)

F1 | Vettel-Leclerc, come li gestirà la Ferrari: basteranno gli ordini di scuderia?

Ci sono le squadre che incoraggiano le rivalità interne, lasciando liberi i propri piloti di scontrarsi l’uno contro l’altro, anche a costo di togliersi qualche punto a vicenda: come la McLaren ai tempi di Ayrton Senna e Alain Prost o la Mercedes con Lewis Hamilton e Nico Rosberg, per intenderci. E poi ci sono le squadre che amano imporre delle gerarchie, individuando con chiarezza una prima e una seconda guida e, quando necessario, applicando anche degli espliciti ordini di scuderia. Storicamente, quest’ultimo caso è quello della Ferrari, che i successi più importanti della sua storia recente li ha ottenuti con un caposquadra indiscusso come Michael Schumacher e un fido scudiero al suo fianco come Rubens Barrichello o Felipe Massa.

Questo è lo schema che il Cavallino rampante intende replicare anche in questo Mondiale di Formula 1 2019. Il pilota numero uno oggi si chiama Sebastian Vettel, e al suo fianco c’è un giovanissimo, al debutto assoluto in Ferrari e appena al suo secondo anno in F1, ovvero Charles Leclerc. Che il suo ruolo sia quello di mettersi a disposizione del più esperto compagno di squadra, senza troppe discussioni, lo ha messo in chiaro già in questi giorni il nuovo team principal Mattia Binotto: “Sebastian non ha nulla da dimostrare, mentre Charles ha ancora molto da imparare”, ha spiegato. “Se si dovessero presentare certe situazioni nella prima parte della stagione, la nostra priorità andrebbe a Sebastian. Lui ci dovrebbe portare al titolo. Questo è assolutamente normale e non svantaggia Charles”. Leclerc, dal canto suo, si è detto assolutamente pronto persino a cedere la vittoria al suo capitano, se si rendesse necessario per la rincorsa mondiale. La conferma plastica è arrivata anche dai programmi predisposti per questo pre-campionato: è stato il veterano tedesco a portare al debutto la neonata Ferrari SF90, sia nel filming day che nella prima giornata di test a Barcellona.

Vettel-Leclerc, i possibili scenari

Se tutto andrà come previsto, dunque, nessun problema: Vettel riceverà un’ulteriore spinta motivazionale in più dalla presenza di un compagno giovane ed entusiasta, e Leclerc non si sentirà addosso la pressione di dover onorare subito le aspettative. Ma se questa politica si dovesse scontrare invece contro l’ambizione di un baby fenomeno, che già l’anno scorso in Alfa Romeo Sauber ha dimostrato tutto il suo “talento” (per usare le parole dello stesso Binotto) e la sua capacità di imparare in fretta? Insomma, se nel giro di qualche Gran Premio Charles iniziasse a dare fastidio in pista a Sebastian? Qualcuno ha già iniziato a chiederselo, come l’ex campione del mondo Jacques Villeneuve: “Bisognerà vedere che cosa succede se Leclerc dovesse partire subito forte e se questo dovesse creare ‘casini’ con Vettel”, ha commentato al Corriere della Sera. “Casini involontari, naturalmente, come con Ricciardo qualche anno fa. Alla Red Bull non era arrivato per fare ‘casini’, in teoria il favorito era Vettel poi però le cose a livello psicologico a volte girano e non sai perché”.

Allora sì che la situazione rischierebbe davvero di farsi incandescente. E non è da escludere che la fiducia del quattro volte iridato in se stesso e nella squadra potrebbe iniziare a cedere, così come accaduto l’anno scorso in coincidenza con i suoi tanti, troppi errori di guida, che hanno condizionato l’andamento dell’intero campionato. Come a dire che la velocità di Charles Leclerc potrebbe rappresentare un’opportunità per la Ferrari, ma anche una potenziale bomba a orologeria già innescata.

Fabrizio Corgnati