Violenza
Violenza (foto dal web)

È successo ad Anzio, in provincia di Roma. Una 15 enne è riuscita finalmente a denunciare il padre militare dopo anni di violenze sessuali subite. Il Ministro della difesa, Elisabetta Trenta, posta su Facebook un commento lapidario.

Dopo anni di violenze subite dal padre, militare dell’esercito, un’adolescente ha avuto il coraggio di denunciare. Gli episodi si sarebbero verificati ad Anzio, in provincia di Roma, un uomo di 45 anni, militare dell’Esercito Italiano, si sarebbe macchiato di uno dei crimini più atroci: violenza sessuale nei confronti della figlia. La ragazza, dopo anni, è riuscita a denunciare il genitore il quale al momento si trova nel carcere di Velletri.

L’indagine e l’arresto: l’uomo si trova in carcere

La polizia locale di Anzio, comandata da Sergio Ierace, ha arrestato un uomo di 45 anni accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia 15enne. L’indagine, portata avanti insieme alla Polizia Giudiziaria di Velletri e grazie alla collaborazione dei Servizi Sociali di Anzio, è stata coordinata dal sostituto procuratore Rita Caracuzzo.  L’uomo di 45 anni, appartenente all’Esercito Italiano, è stato condotto nel carcere di Velletri in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal GIP Ilaria Tarantino.

La reazione delle istituzioni: parlano il Ministro della Difesa e lo Stato Maggiore.

A seguito dell’arresto sono arrivate le prime reazioni da parte delle istituzioni. Il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha voluto esprimere la propria solidarietà nei confronti della vittima, pubblicando su Facebook le proprie considerazioni: “E’ sconvolgente. E’ talmente brutale la notizia, da non lasciare spazio alle parole. Non voglio dire altro, solo esprimere la mia vicinanza alla ragazza e stringerla in un grande abbraccio. Lo Stato Maggiore dell’Esercito provvederà quanto prima a prendere le opportune misure nei confronti del soldato arrestato. Un soggetto del genere non è degno di indossare l’uniforme, né di essere chiamato uomo“.
Lo Stato Maggiore è dello stesso avviso del Ministro ed infatti il generale Enzo Vecciareli ha detto: “Qualunque militare si macchiasse di tali comportamenti riprovevoli  violerebbe anche l’etica militare, nonché la dignità e l’onore di tutto il personale con le stellette che quotidianamente con profonda onestà, senso del dovere e vicinanza alla collettività svolge il proprio dovere. In questi casi – ha aggiunto – le forze armate agiranno sempre in maniera ferma, rigorosa e severa al fianco della magistratura nell’accertamento delle responsabilità e prendendo gli adeguati provvedimenti nei confronti degli interessati“. Il Generale Vecciarelli ha poi espresso la sua vicinanza e solidarietà, nonché quella di tutte le forze armate, alla giovane vittima che ha deciso di denunciare le violenze subite dal padre.