Minardi a TMW: “La Ferrari 2019 è da Mondiale? Ve lo dico io…”

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La Ferrari SF90 per il Mondiale di Formula 1 2019
La Ferrari SF90 per il Mondiale di Formula 1 2019 (Foto Ferrari)

F1 | Minardi a TMW: “La Ferrari 2019 è da Mondiale? Ve lo dico io…”

La Ferrari ha finalmente svelato la sua ultima creatura nata per il Mondiale di Formula 1: la SF90. Attesissima dai tifosi del Cavallino rampante, non solo perché è la monoposto che (come rivela la sigla) festeggia il novantesimo compleanno della Scuderia, ma soprattutto perché è chiamata a compiere quel definitivo passo in avanti che la potrebbe portare a conquistare quel campionato del mondo solo sfiorato nelle scorse stagioni. La nuova Ferrari 2019 sarà la macchina giusta per puntare al bersaglio grosso? TuttoMotoriWeb lo ha chiesto a Gian Carlo Minardi, storico team principal e fondatore dell’omonima squadra italiana di F1.

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Gian Carlo Minardi, oggi la Ferrari ha presentato la sua monoposto 2019 e tutti si chiedono: questa SF90 è davvero da Mondiale?
Amico mio, se fossi un veggente giocherei al Superenalotto…

Certo, ma qual è il tuo punto di vista?
Auspico che lo stesso salto di qualità che è stato fatto dal 2017 al 2018 venga ripetuto nel 2019. Allora si potrebbe vedere qualcosa di interessante.

Abbastanza da combattere ad armi pari con l’imbattibile Mercedes?
Basandomi sulle macchine che sono state presentate finora, direi che purtroppo la Mercedes è ancora quella da battere. Mi auguro e spero che la coppia Vettel-Leclerc dia del filo da torcere ad Hamilton e Bottas, ma oggi è ancora presto per esprimere dei giudizi. Qualcosa si inizierà a capire nei prossimi giorni con i test di Barcellona, ma anche quelli saranno indicativi, perché nessuno scoprirà le sue carte al 100% nelle prime prove invernali.

A proposito di piloti, nella passata stagione uno dei problemi principali è stato proprio l’eccesso di errori da parte di Vettel. Sei d’accordo anche tu che l’arrivo di un giovane talento come Leclerc possa stimolarlo?
Prima di tutto, quegli stimoli che gli sono venuti a mancare lo scorso anno Vettel deve trovarli in se stesso. Nei momenti più difficili ha commesso degli errori che non sono degni di un quattro volte campione del mondo. Dovrà lui guardarsi dentro e trovare le motivazioni per ribaltare la tendenza negativa del 2018. Ma c’è da dire che il compagno di squadra rimane sempre il primo avversario, e Leclerc è un giovanissimo con doti fantastiche, che indubbiamente potrà essere di grande aiuto. Potrà spronarlo a tirare fuori quella cattiveria in più che gli servirà per stargli davanti. In questo caso si stimoleranno a vicenda a fare di più, il tutto nell’interesse della squadra.

Oltre al pilota, nella Ferrari 2019 è cambiata l’organizzazione. Mattia Binotto è l’uomo giusto per ricoprire il ruolo di team principal?
Personalmente, negli organigrammi della mia squadra ho sempre favorito i tecnici. Vedo di buon occhio la crescita di Binotto, che peraltro è un elemento storico della Ferrari, lavora in questo gruppo da più di 25 anni, quindi è una garanzia. Sono moderatamente fiducioso che sia la manovra giusta.

Sul nuovo regolamento i pareri sono divisi. C’è chi pensa che agevolerà le squadre che inseguono; altri sostengono che la Mercedes, grazie alle sue risorse, lo saprà comunque interpretare meglio. Sulla base della tua esperienza, cosa prevedi?
I cambi di regolamento, normalmente, portano dei periodi di supremazia. È successo con la McLaren, con la Ferrari, con la Red Bull e ora con la Mercedes. Ma il cambio di quest’anno riguarda solo l’aerodinamica, non è così fondamentale e drastico: per questo penso che la Mercedes parta ancora avvantaggiata, per via della posizione preponderante che già aveva nel 2018.

Ma almeno servirà ad aumentare lo spettacolo e i sorpassi?
Solo la storia ci dirà se hanno fatto bene o male. Devo dire che qualche perplessità ce l’ho, ma non sono né un aerodinamico né un tecnico. Mi auguro e spero che un minimo di suspence in più ci sia. Lo capiremo nelle prime gare: finché i risultati non mi sconfesseranno, darò ragione ai tecnici che hanno voluto queste regole per migliorare lo spettacolo.

Mi sembri più speranzoso che ottimista.
Sai, quando ci sono questi cambiamenti le certezze non esistono. Le indiscrezioni dicono che la perdita di carico aerodinamico studiata sulla carta è già stata recuperata abbondantemente dai tecnici. Gli ingegneri sono degli animali da guerra: quando gli dai in mano un regolamento, in breve tempo trovano il modo di aggirarlo e di sorpassarlo. Le informazioni dicono proprio questo…

Fabrizio Corgnati