Signori della droga senza scrupoli: sfruttavano anche i bambini

Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

I Carabinieri hanno smantellato una piazza di spaccio a Napoli, dove venivano utilizzati anche bambini di meno di 14 anni come pusher o corrieri per vendere le sostanze stupefacenti.

I Carabinieri di Torre Annunziata hanno smantellato una piazza di spaccio a Ponticelli dove, secondo quanto emerso dalle indagini degli inquirenti, venivano  impiegati per il trasporto anche bambini minori di 14 anni. I minorenni avevano il compito di spacciare, trasportare come corrieri o nascondere la droga. In manette sono finite 12 persone che dovranno rispondere di traffico di stupefacenti.

Bambini pusher della droga: in manette 12 persone

Le indagini da parte dei Carabinieri di Torre Annunziata sull’omicidio di Mariano Bottari, il 75enne ucciso nel luglio del 2014 a Portici da una pallottola vagante esplosa nel corso di una tentata rapina, hanno permesso agli uomini dell’Arma di scoprire un traffico di droga nella zona est di Napoli. I Carabinieri nello specifico, secondo quanto riportato dalla redazione di Repubblica, avrebbero scoperto la piazza di spaccio grazie ad un’intercettazione telefonica tra uno dei sospettati dell’omicidio di Bottari ed un altro pregiudicato. I militari dell’Arma, dopo aver proseguito le indagini, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno fatto irruzione in un’abitazione di una coppia nel quartiere Ponticelli del capoluogo campano e arrestato 12 persone accusate di traffico di sostanze stupefacenti. L’abitazione della coppia, la quale si avvaleva della “collaborazione” di alcuni familiari era stato utilizzato spesso come negozio al dettaglio e laboratorio della droga. Della piazza di spaccio smantellata dalle forze dell’ordine facevano parte anche alcuni ragazzi minori di 14 anni (il più piccolo un 11enne) che venivano utilizzati come pusher, come corrieri o per nascondere la cocaina che poi veniva rivenduta in dosi (definiti “pallini”) con un prezzo compreso tra i 50 ed i 60 euro al grammo. I ragazzini venivano anche utilizzati per nascondere la sostanza stupefacente e sfuggire ai controlli delle forze dell’ordine. Tra le persone finite in manette, le cui ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip di Napoli su richiesta della Dda, non ci sono i ragazzi in quanto non imputabili perché minori di 14 anni.

Leggi anche —> Terrore in strada: maxi scontro tra tifosi