Formula 1 già in ritardo: ecco le squadre ancora senza macchina

La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di Formula 1 (Foto Ferrari)
La partenza del Gran Premio di Abu Dhabi 2018 di Formula 1 (Foto Ferrari)

F1 | Formula 1 già in ritardo: ecco le squadre ancora senza macchina

Il campionato di Formula 1 2019 non è ancora cominciato e già alcune squadre si ritrovano costrette a rincorrere. Il nuovo regolamento tecnico introdotto in questa stagione ha infatti posto tutte le scuderie davanti ad una sfida ingegneristica non indifferente: quella di riprogettare da zero non solo gli alettoni (diventati più alti e più larghi) ma l’intera aerodinamica della monoposto. E i team più piccoli, quelli che dispongono di minori risorse, evidentemente sono andati in crisi.

La conferma è arrivata questa settimana, quando erano in calendario le presentazioni della maggior parte delle nuove vetture. I big della Formula 1, come Mercedes, Red Bull, ma anche la Toro Rosso, non solo hanno tolto i veli dalle loro ultime nate, ma hanno perfino già percorso i primi chilometri di shakedown in pista (lo stesso farà domani la Ferrari). Le formazioni minori, invece, si sono limitate a piazzare sotto i riflettori le loro vecchie macchine 2018 dipinte con le nuove livree ed eventualmente con qualche pezzo nuovo della carrozzeria. I telai 2019, però, sono ancora di là da essere finiti.

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Renault, Racing Point e Williams all’inseguimento

Questo è ad esempio il caso della Renault, che rischia seriamente di non avere la sua nuova monoposto pronta per la prossima settimana, quando a Barcellona scatteranno i test pre-campionato. “Abbiamo un programma incredibilmente serrato”, ha ammesso il team principal Cyril Abiteboul. “In realtà avevamo previsto uno shakedown per sabato, ma è ancora in sospeso. Non sappiamo se l’auto sarà finita in tempo. Posso garantire solo una cosa: i nostri piloti saranno presenti al test di Barcellona lunedì mattina, il motorhome sarà aperto e la macchina del caffè accesa”. La domanda più importante, però, è se presenti all’appello ci saranno anche le vetture, il che resta tutto da vedere. “Abbiamo voluto lavorare in galleria del vento fino all’ultimo giorno possibile, e forse siamo finiti un po’ troppo al limite in termini di tempi”, conclude Abiteboul. Colpa dei cambi di regole aerodinamiche, dunque, come volevasi dimostrare.

Nella stessa situazione si ritrova anche la Racing Point, che a tutt’oggi non è sicura di poter partecipare alla prima giornata di test invernali al Montmelò. “Ci saremo, ma non garantisco che scenderemo in pista”, confessa il direttore tecnico Andy Green. “La nostra preparazione è ben lontana dalla conclusione”. Non fanno eccezione neppure la Haas e la Williams, quest’ultima costretta a cancellare all’ultimo momento la giornata di prove private inizialmente calendarizzata per sabato. “Abbiamo un programma di sviluppo molto aggressivo”, spiega la boss Claire Williams. “Per questo rinunciamo a quella giornata per poter trarre il massimo dalle giornate a nostra disposizione prima di Barcellona”. Un bel problema, che potrebbe condizionare non poco l’inizio del Mondiale di Formula 1 2019, almeno per alcuni dei concorrenti. Perché l’automobilismo è una lotta contro il tempo, che a volte inizia persino prima che si spengano i semafori.

Fabrizio Corgnati