Polizia
Polizia (foto dal web)

Un uomo anziano di Roma, dopo un tentativo di suicidio, ha accoltellato il proprio figlio di 56 anni e poi è morto stroncato da un infarto. Sul caso indaga la Polizia di Stato della Capitale intervenuta sul luogo della tragedia insieme ai sanitari che hanno soccorso il 56enne ferito all’addome.

Nella notte si è consumata una tragedia a Roma all’interno di un’abitazione sita nella zona del Quadraro. All’interno dell’appartamento della Capitale un uomo di 56 anni è stato accoltellato dal padre 84enne, il quale poco prima aveva provato a suicidarsi lanciandosi dal balcone. Il figlio accortosi del tentativo di suicidio ha fermato il padre che, in preda ad un raptus dovuto forse ai disturbi mentali di cui soffriva, ha afferrato un fendente e lo ha ripetutamente colpito. L’aggressore è poi morto per un arresto cardiocircolatorio che lo ha stroncato, mentre il figlio si torva ora ricoverato in ospedale in gravi condizioni.

Anziano accoltella il figlio e poi muore stroncato da un infarto

In un palazzo in via Attio Labeone, nella zona del Quadraro, a Roma la scorsa notte intorno alle 3:00 un anziano di 84 anni ha accoltellato il figlio di 56 anni e poi è deceduto stroncato da un infarto. L’anziano, che soffriva di disturbi mentali aveva provato a suicidarsi gettandosi dal balcone della propria abitazione, ma è stato fermato dal figlio che si era accorto del gesto del padre. L’84enne però, in preda ad un raptus, ha afferrato un coltello dalla cucina ed ha ferito il proprio figlio all’addome. L’uomo, forse per lo stress dovuto a quanto accaduto è stato colto successivamente da un arresto cardiocircolatorio ed è deceduto. Il figlio è stato prontamente soccorso dai sanitari del 118 ed è stato trasportato in codice rosso presso l’ospedale Madre Giuseppina Vannini di Roma, dove adesso si trova ricoverato in gravi condizioni, ma fuori pericolo di vita. Su quanto accaduto hanno già avviato le indagini gli agenti della Polizia del commissariato Casilino giunti sul posto insieme ai soccorsi ed avvertiti dai vicini di casa allarmati per le urla che provenivano dall’appartamento.

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