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Leda, la sorella di Loredana Bertè, a Storie Italiane, racconta il dramma vissuto per la morte di Mia Martini e il difficile rapporto con lei.

Dramma per la Leda Bertè che, ai microfoni di Storie Italiane, ha raccontato il dolore per la morte di Mia Martini e il difficile rapporto con Loredana Bertè che non vede da anni.

Loredana Bertè, parla la sorella Leda: “della famiglia sono quella normale”

Loredana Bertè e la sorella Leda non si vedono da anni. A confessarlo è stata proprio Leda Bertè, ospite della trasmissione di Raiuno condotta da Eleonora Daniele “Storie Italiane”.

“Loredana e io non ci parliamo da diversi anni. Sono quella normale della famiglia, non ho mai avuto pruriti artistici, questo ambiente ho sempre cercato di mantenerlo lontano da casa mia perché è un ambiente dove puoi trovare di tutto e di più e io ho scelto un’altra cosa. Loredana ha la sua vita, i miei numeri di telefono li ha, quando vuole mi chiama, io sono una persona molto disponibile e lascio vivere la vita come uno vuole. Non ci sentiamo da un po’ di tempo, anni. Siamo sorelle un po’ strane. Ognuna di noi ha scelto una strada diversa. Non è successo niente di particolare ma ci sono stati momenti in cui lei se n’è andata per conto suo e io per conto mio”.

Leda Bertè ha anche parlato della tragica morte di Mia Martini che, oggi, è stata ricordata anche da Marino Bartoletti.

“Mimì è stata messa alla gogna e ha sofferto tantissimo per la cattiveria della gente” – ricorda Leda – “C’è stato un momento in cui non aveva nemmeno i soldi per sopravvivere quindi sono intervenuta, sono andata a prenderla a Milano e l’ho portata a casa, 8 mesi è stata da me, finché non ha ricominciato”.

La sorella di Loredana Bertè e Mia Martini ha poi aggiunto: “Le cattiverie delle persone le abbiamo vissute veramente, ma poi da gente insospettabile. Io queste persone non le perdonerò mai. Hanno creato un dolore profondo a questa donna che non lo meritava. Lei adorava la musica, le sue canzoni e il suo lavoro […] Non riusciva a capacitarsi del fatto di essere messa alla gogna per una diceria“.