Ducati (Getty Images)

MotoGP | La MotoGP spezza di nuovo le ali a Ducati, nuovo cambio di regolamento

Negli ultimi 3 anni e mezzo la Ducati è stata senza ombra di dubbio la casa più rivoluzionaria all’interno della MotoGP. L’equipe di Dall’Igna, infatti, sulla falsariga delle monoposto di F1 ha cominciato a lavorare sull’aerodinamica a 2 ruote. Naturalmente sulle moto è molto più complicato inventarsi qualcosa da questo punto di vista, ma a Borgo Panigale ci sono sicuramente riusciti.

Sul crepuscolo del 2016 sono comparse sulle Rosse delle vistose ali che hanno portato notevoli vantaggi dal punto di vista della stabilità della moto in uscita dalle curve, dove la Desmosedici ha sempre sofferto di impennamento. Alla fine di quella stagione però le enormi polemiche spinte soprattutto dai team giapponesi hanno portato ad un cambio di regolamento che ha bandito le ali.

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Nuova carena per sostituire quella 2018

Da quel momento in poi Dall’Igna ha avviato un enorme lavoro sull’intera carena per sostituire le ali con una soluzione diversa, ma egualmente efficace. Si è giunti così alla nota carena aero disegnata per sostituire con le proprie forme le noti ali.

In questo biennio Ducati ha affinato giorno dopo giorno la propria tecnica sino alla carena definitiva vista e montata da tutti i piloti Ducati nella passata stagione. Come anche confermato ieri da Ciabatti durante la trasmissione “Paddock TV”, però un nuovo cambio di regolamento voluto da alcune case ha spinto la Rossa a rivedere nuovamente la propria aerodinamica.

La vecchia carena, quella usata sul finire del 2018, infatti, non potrà più essere utilizzata a causa delle ali troppo sporgenti secondo il nuovo regolamento ufficialmente per la loro pericolosità. Proprio per questo a Sepang abbiamo assistito all’esordio della nuova carena che ha dato buoni riscontri agli uomini in rosso. Una cosa però è certa, in casa Ducati questo ennesimo cambio di regolamento non è stato preso per niente bene.

Antonio Russo