Beppe Grillo
Beppe Grillo (Getty Images)

Beppe Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle, durante una tappa del suo tour ha rivolto parole al veleno al popolo abruzzese che durante le elezioni regionali appena concluse ha deciso di “voltargli le spalle”.

Beppe Grillo, si sa, è un personaggio controverso: un comico, ma anche un politico sui generis, un uomo poliedrico dalle grandi doti comunicative. Queste qualità però non gli sono bastate durante la tappa di Bologna del suo tour teatrale: la performance del comico genovese non solo ha avuto toni decisamente irriverenti, ma è stata anche interrotta a causa di una protesta No-Vax.

La tappa di Bologna: contestazioni e fischi

Durante la sua performance teatrale a Bologna, Beppe Grillo ha dato come sempre spettacolo, questa volta però non molto gradito ai suoi spettatori. Il comico genovese, come suo solito, ha incentrato il proprio spettacolo sulla satira politica finendo inevitabilmente a commentare i risultati delle elezioni tenutesi in Abruzzo la scorsa settimana che hanno visto nettamente in calo il Movimento 5 Stelle. Beppe Grillo, ha deciso di rivolgersi così agli abruzzesi: “Gli abruzzesi hanno fatto la loro scelta, chiedo solo che ci diano indietro 700 mila euro che gli abbiamo dato l’anno scorso, le 4 ambulanze e lo spazzaneve“. Si è levata ovviamente l’indignazione popolare, la quale ha ritenuto la frase di Grillo una vera e propria offesa.

Ma il comico genovese non si è risparmiato, dopo la stoccata rivolta agli abitanti dell’Abruzzo ha velatamente attaccato anche i Ministri Salvini e Di Maio dicendo: “Luigi Di Maio era un ragazzino di 18 anni, uno di quelli belli e puri, con il sorriso. Adesso, cavolo, me lo trovo lì. E quell’altro, che fa Zelig – riferendosi a Salvini ndr – va dalla polizia e si veste come la polizia, va dai vigili del fuoco e spegne un incendio. Ma quando l’ho conosciuto in aeroporto, l’unica volta che stava andando al Parlamento europeo, era al telefono e mi fa: ‘Sono con mia mamma, me la saluta?’ Come fa a essere una m***a uno che ti passa la mamma? Sono ragazzi” . Come se la tappa di Bologna non avesse già preso una brutta piega, a coronare il tutto un’interruzione anticipata: Beppe Grillo è stato contestato, infatti, da alcuni No-Vax presenti al teatro. Dalla prima fila della balconata è stato esposto uno striscione con su scritto: “Libertà di scelta. I morti da vaccino esistono – Grillo dimissioni subito“, questo perché qualche giorno fa, il comico genovese ha deciso di aderire al manifesto del virologo Carlo Burioni, noto per la sua campagna di sensibilizzazione nei confronti delle vaccinazioni.