È stato pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture l’analisi costi-benefici relativa al progetto di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Secondo questo dossier l’opera sarebbe da bocciare.

Negli ultimi anni ha fatto discutere la questione legata alla Tav, la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il progetto sviluppato negli anni novanta ha creato numerosi malcontenti tanto da far nascere un vero e proprio movimento di protesta, il NoTav. I lavori nei cantieri si sono svolti a singhiozzo tra verifiche, proteste e controlli sull’ambiente circostante e da mesi si discute sul completamento dell’opera che ha spaccato l’opinione pubblica. In molti, compreso il Ministro degli Interni Matteo Salvini sostengono che non completare la grande infrastruttura costerebbe meno di chiudere il cantiere, mentre c’è chi si oppone a tale ipotesi. In questa direzione è stata svolta un’analisi costi-benefici per chiarire definitivamente il dubbio sulla Torino-Lione. Il rapporto è stato pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e riporta che il progetto di realizzazione della linea ferroviaria: “Presenta una redditività fortemente negativa” con una perdita di quasi 8 miliardi di euro.

Tav, arriva l’analisi costi-benefici: “L’opera presenta una redditività fortemente negativa“.

Il Ministero delle Infrastrutture ha reso nota l’analisi costi-benefici relativa al progetto di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. L’analisi è stata realizzata dai tecnici No Tav nominati dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e coordinati da Marco Ponti. Secondo questo rapporto che in molti attendevano soprattutto il movimento di protesta NoTav che da anni si batte per la chiusura dei cantieri e la realizzazione dell’infrastruttura, l’opera sarebbe da “bocciare”. Nelle conclusione del testo di 79 pagine pubblicato sul sito del Mit si legge: L’analisi condotta mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell’analisi costi-benefici redatta nell’anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa. Qualora si faccia riferimento a stime di crescita della domanda e di modifica della ripartizione modale più realistiche, gli effetti complessivi del progetto durante gli anni di esercizio – escludendo cioè il costo di investimento – risultano pari a 885 milioni. Tale risultato deriva dalla somma di due componenti di segno opposto: la prima, relativa ai flussi di merci, determina un effetto negativo pari a 463 milioni e la seconda, relativa ai passeggeri, determina un beneficio positivo pari a 1,3 miliardi. Considerato che i costi attualizzati di investimento ‘a finire’ e gestione dell’opera assommano a 7,9 miliardi, il ‘valore attuale netto economico’ ossia la perdita di benessere – differenza tra costi sostenuti e benefici conseguiti – conseguente alla realizzazione dell’opera risulta pari a 7 miliardi“. E ancora: “Con riferimento all’impatto sulle finanze pubbliche degli Stati interessati, il costo da sopportare in caso di realizzazione del progetto non è rappresentato dalla somma dei soli costi di investimento e di gestione; a questi devono infatti essere sommate le minori accise che portano il bilancio complessivo da 10 a 11,6 miliardi (flussi attualizzati) nello scenario ‘realistico’ e a 16 miliardi in quello ‘Osservatorio 2011’“. Secondo quanto riportato dalla redazione di Repubblica, il testo non è stato firmato da uno dei sei componenti della Commissione di esperti che ha redatto il documento. A non ritenere opportuno sottoscrivere il rapporto è stato Pierluigi Coppola.

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Linea ferroviaria Torino-Lione (fonte: Mit – Ministero delle Infrastrutture)

Tav, pubblicata l’analisi costi-benefici: le reazioni

Il vicepremier e Ministro degli Interni Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi stamane non ha commentato il rapporto affermando: “Non ho ancora letto il dossier“, mentre il Commissario Straordinario per l’Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta ha dichiarato: “Mi riservo di vedere nel dettaglio i numeri, ma dalle prime indicazioni mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa. È una analisi truffa realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone. I costi -aggiunge il Commissario Straordinario Foietta- sono ampiamente gonfiati, mentre c’è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali“. Infine anche il Ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli ha commentato l’analisi sulla Tav: “Come ciascuno adesso può vedere da sé – riporta l’agenzia Ansa- i numeri dell’analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi. La valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall’analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia, la decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al Governo stesso nella sua piena collegialità“.