Romano Fenati
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Romano Fenati: “Stefano Manzi ha sempre preso multe”

Romano Fenati ritorna a parlare a cinque mesi di distanza da quel brutto episodio di Misano, quando ha pizzicato il freno di Stefano Manzi mentre viaggiavano a oltre 200 km/h. In realtà le schermaglie tra i due piloti andavano avanti dall’inizio della gara, a detta di Romano, anzi. Tra i due la bagarre era cominciata diverse gare prima, poi il resto è noto. Sui social si è scatenata una vera e propria condanna, ancora prima della decisione dei tribunali, fino ad arrivare alle minacce di morte.

Adesso Romano è pronto a lasciarsi alle spalle questa brutta esperienza per guardare avanti. La scorsa settimana è sceso in pista a Valencia con la Honda del team Marinelli Snipers con cui affronterà la stagione Moto3. In un’intervista rilasciata a Sportweek è ritornato sui fatti di San Marino e non è stato molto morbido nei confronti di Manzi. “Sono caduto in provocazioni. Vari episodi, varie situazioni, varie volte e in varie date, non solo quella gara. Ci sono piloti che sono così e altri più corretti. Nessuno è santo, per carità, tutti possono sbagliare. Ma io non sono interessato a buttarti a terra. Se vinco per merito bene, ma entrare per fare il fenomeno e cadere entrambi non fa per me. Manzi ha sempre preso multe, quindi è fatto così”.

La condanna dei social e la reazione di Forward

A ferirlo però è stata la reazione mediatica e svela alcuni retroscena che finora non erano affiorati. “Sono stato sentito in direzione gara, con Manzi, e tutto sembrava tranquillo. Ci siamo spiegati e stretti la mano, ho chiesto scusa perché il mio, a differenza dei suoi, è stato un gesto plateale. Ho preso due gare di squalifica, che nel calcio sono poche ma nelle moto sono tantissime. Pensavo fosse finita lì”. E poi cosa è accaduto? “Che tutto il resto, dal togliermi la licenza al licenziamento, come in un domino lo hanno scatenato i social. Sono una Corte vera e propria, che ha emesso un giudizio molto più velocemente dei tribunali normali e mi ha condannato senza appello. Mi avevano già costruito la bara”.

All’indomani del Gran Premio di Misano è stato licenziato dal suo team Marinelli Snipers e MV Agusta Forward Racing, con cui c’era un mezzo accordo per il 2019, ha deciso di abbandonare la trattativa. Al contrario di quanto si era inizialmente detto, cioè che il nuovo contratto era stato revocato. “Anche questo è stato pompato. Non era certo che avrei firmato, perché non ero convinto e anche loro hanno cavalcato l’onda dicendo che non mi avrebbero voluto. Avrei firmato solo per Mauro Noccioli, che ha fatto la storia del motociclismo… Se non sono sicuro di salire su una moto competitiva non comincio neanche. Corro per vincere, non pensando ai punti o al Mondiale”.

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