A seguito dell’informativa al senato riguardante la crisi in Venezuela, il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha dichiarato: “La posizione del governo italiano è favorevole ad un clima che possa favorire una riconciliazione nazionale pur rimanendo ferma nella condanna delle violenze, nella chiara richiesta di nuove elezioni presidenziali credibili e nel non riconoscimento delle elezioni che si sono tenute in precedenza“.

Moavero ha poi continuato chiedendo che vengano al più presto istituite delle nuove elezioni democratiche. “Il governo è preoccupato per l’emergenza umanitaria e sta operando per fornire soluzioni non conflittuali. Il governo considera inaccettabile e condanna fermamente ogni tipo di violenza e si esprime a favore di una soluzione pacifica. Il governo ritiene che le scorse elezioni presidenziali non attribuiscono legittimità democratica a chi ne è uscito vincitore, cioè Nicolas Maduro“.

Il ministro degli Esteri si è anche espresso preoccupato per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini italiani residenti in Venezuela. “Secondo il governo la situazione è complessa, bisogna prevenire nuove violenze ed è importante favorire il dialogo, se possibile la riconciliazione nazionale. Le nuove elezioni presidenziali restano per noi la via per una soluzione“.

Francisco Sucre, inviato di Juan Guaidò a Roma, ha dichiarato alla stampa estera: “Ringraziamo il popolo italiano, il parlamento, il presidente Mattarella ed il ministro Moavero per l’appoggio alla richiesta di elezioni presidenziali al più presto e il riconoscimento dell’assemblea nazionale come unico organo legittimo in Venezuela. Questo sostegno è una forza per la lotta del nostro popolo, per recuperare la democrazia“.