Valentino Rossi (Getty Images)

MotoGP | Graziano Rossi: “Valentino può correre sino a 46 anni”

Valentino Rossi sabato festeggerà i suoi 40 anni e in tanti sono ancora pronti a scommettere che anche in questa annata sarà lì davanti, competitivo con tutti i big del Motomondiale. A supportare questa sua scelta di proseguire c’è naturalmente il padre, che da sempre ha sempre sostenuto il Dottore nelle sue scelte.

Come riportato dal “Corriere della Sera”, Graziano Rossi ha così parlato del figlio e del traguardo importante che sta per tagliare: “Ci arriva alla grande, la voglia di restare giovane è nel sangue di ogni uomo, però poi bisogna riuscirci come fa lui. Lui blocca il naturale decadimento, è ancora come 10 anni fa. C’è tanto lavoro, ma non solo, c’è anche il piacere di fare quello che fa”.

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Per papà Graziano il Dottore ha ancora tanto da dare

L’ex rider ha poi proseguito: “Gli haters dicono che non vince più? Certo non ha vinto l’anno scorso, ma ha tutte le carte in regola per vincere ancora. Se non ha vinto è solo perché Yamaha ha sbagliato strada. Agli haters dico che sarebbero guai se un campione non avesse un detrattore. Non ci sarebbe nulla da discutere al bar, sarebbero vuoti e non girerebbe l’economia. Mi piace molto quello che sta facendo come imprenditore, sta facendo divertire tutti. Lui vende la sua credibilità per questo l’azienda funziona”.

Graziano Rossi ha poi parlato del passato del 46: “All’epoca ero preoccupato a parlare con i Carabinieri che mi chiedevano di tenere calmi Uccio e Vale e guarda ora dove sono. Ogni tanto gli dico di fare un figlio che è il momento giusto. Lui potrebbe dare tanto ad un bambino. Finché corre però la vedo dura. La sua gara più bella per me è quella a Donington sotto la pioggia, il suo primo successo nella 500. Il momento più brutto è quando lo dovevo svegliare la mattina. Il suo pregio più grande è che è uno che arriva, è simpatico”.

Infine il babbo di Valentino ha così concluso: “Gli auguro di presentarsi all’inizio di questo mondiale come un ragazzo che ha appena vinto il titolo italiano. Insomma come se fosse la sua prima gara vera. Secondo me lui può correre con tranquillità sino a 46 anni. Io a 40 anni non ero intelligente, furbo e sveglio come Vale e neanche adesso. Lui ha un altro passo”.

Antonio Russo