Andrea Iannone nei test MotoGP di Sepang (Foto Aprilia)
Andrea Iannone nei test MotoGP di Sepang (Foto Aprilia)

MotoGP | Aprilia, Iannone è davvero l’uomo giusto per il “lifting”?

C’è il lifting, vero o presunto, a cui Andrea Iannone si sarebbe sottoposto pochi giorni prima dei test MotoGP di Sepang: quello che, secondo alcuni maligni, sarebbe stato all’origine dell’infezione alla bocca che gli ha impedito di scendere in pista nella terza e ultima giornata. Ma c’è anche un altro lifting, metaforicamente parlando: quello voluto dalla Aprilia nel corso dell’inverno, con un aumento significativo del budget, con l’arrivo di un nuovo responsabile (l’ex Ferrari Massimo Rivola), con il passaggio dell’ex direttore Romano Albesiano ad un ruolo unicamente ingegneristico, con una nuova squadra test capitanata da Bradley Smith e, appunto, con un nuovo pilota.

Dal punto di vista strettamente tecnico, i primi miglioramenti frutto di questa rivoluzione si sono già visti: stando ad Aleix Espargaro, la RS-GP avrebbe risolto i suoi problemi più grossi che l’avevano tormentata nella passata stagione, anche se accusa ancora un notevole ritardo nella potenza rispetto ai diretti rivali. Ma dal punto di vista umano? Qui l’analisi si fa più delicata. La Casa di Noale, infatti, ha un disperato bisogno di creare un’atmosfera di serenità e di collaborazione interna, quella che negli ultimi anni le è mancata. Prima per colpa dell’inesperto Sam Lowes e delle sue tensioni (che si sono tradotte in così tante cadute che il pilotino inglese è finito per costare più di carrozziere che di stipendio). Poi per colpa di Scott Redding e delle sue intemperanze caratteriali: il britannico non è si mai ambientato nella squadra italiana (rifiutava perfino di indossare le magliette del team!) e, quando è stato cacciato, ha pensato bene di andarsene sbattendo pure la porta, tra le offese e gli attacchi social.

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Quel delicato carattere di Iannone

Ecco, se è vero che Andrea Iannone porta con sé in dote un bagaglio di talento e di velocità nettamente superiori rispetto ai suoi predecessori, siamo sicuri che abbia davvero l’atteggiamento giusto per riportare la pace nel box della Aprilia? La domanda è quantomeno lecita, alla luce dei suoi trascorsi. Per conferma basta chiedere alla Ducati e alla Suzuki, i suoi ultimi due datori di lavoro, che i suoi bollenti spiriti li hanno dovuti subire (e tentare, spesso invano, di arginare) a loro spese. E se, sotto le indiscrezioni circolate, si nascondesse un fondo di verità, ovvero se il Maniaco si fosse presentato non in perfetta forma al test più importante della stagione, per giunta per colpa di un intervento di chirurgia estetica che con la sua attività sportiva non c’entra proprio nulla, anche questo episodio non potrebbe far altro che alimentare ulteriormente i dubbi.

Per ora dalla Aprilia non arrivano in merito né conferme né smentite. La voce ufficiale della Casa è rimasta comprensibilmente molto evasiva, ma c’è da scommettere che qualche strascico, nei delicati rapporti interni alla squadra, questo inopportuno contrattempo lo lascerà. Starà proprio al neo amministratore delegato Rivola, uomo d’ordine, di carisma, di esperienza ma soprattutto di corse, fare in modo che questo momentaneo inciampo non rallenti troppo la crescita di una struttura che sembra avviata, finalmente, al tanto auspicato salto di qualità.

Fabrizio Corgnati