Sanremo, guai per Achille Lauro. Arrivano gli avvocati

Sanremo – Continuano le polemiche per Achille Lauro, il cantante dei Big che ha partecipato alla gara con la canzone “Rolls Royce”. Sono giorni che è sotto accusa, anche grazie a Striscia, che lo ha incolpato prima di plagio e poi di aver portato al festival una canzone che parla di droghe. Achille Lauro si è prontamente difeso dando a Staffelli dell’ignorante.

L’inviato di Striscia infatti si era presentato a Sanremo con un tapiro d’oro e con tanto di complimenti per essere riuscito a portare la droga a Sanremo. Non gli ha lasciato neanche il tempo di parlare, Achille Lauro ha provato a giustificarsi e a dire che “Rolls Royce” non è una droga ma una macchina. L’inviato non gli ha creduto e ha cercato di rifilargli il tapiro più e più volte, fino a che il cantante dei Big non glielo ha reso dicendogli “no, prendilo tu il tapiro, per essere il tonno più tonno della storia”. La regia di Striscia ha preso in giro Staffelli per questo paragone facendoci anche un meme. La polemica si è spenta lì.

La nuova polemica che lo ha colpito è che la canzone sembra essere molto simile a Delicata-mente, il brano presentato dagli Enter al Sanremo D.O.C del 2014. È stato proprio questo gruppo a rendere nota l’accusa contro Lauro. Tra l’altro gli Enter hanno intrapreso vie legali, e il loro avvocato ha già inviato tre letture di diffida: uno al diretto interessato, l’altra a Claudio Baglioni che è il direttore artistico del Festival che non ha notato la somiglianza tra le due canzoni e la terza alla Sony, ovvero la casa discografica del cantante trapper.

Davvero un duro colpo per Achille Lauro che in questi giorni ha combattuto contro le accuse a testa alta e che, adesso, si ritrova a vivere un momento talmente spiacevole a pochissime ore dalla finale del festival della canzone italiana.