Jorge Lorenzo (Honda)
Jorge Lorenzo (Honda)

MotoGP | Honda, arriva un’altra brutta notizia: ecco come sta Jorge Lorenzo

Dall’infermeria della Honda piove un’altra tegola sul pre-campionato della Casa di Tokyo. Come Marc Marquez, che ha già annunciato che la sua spalla operata a dicembre non riuscirà a guarire completamente in tempo per il primo Gran Premio della MotoGP in Qatar, anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo conferma che non si presenterà all’esordio con la sua nuova moto in perfette condizioni di forma.

Il primo inverno di Por Fuera da pilota Honda si è messo improvvisamente in salita quando, a sole tre settimane dal semaforo verde dei primi test MotoGP in Malesia, si è fratturato lo scafoide del polso destro in allenamento. Immediatamente sottoposto ad intervento chirurgico, il cinque volte iridato ha scoperto a sue spese che non avrebbe potuto risalire in moto in tempo per partecipare alle prime due tornate di prove pre-campionato, e che il suo rientro era fissato per gli ultimi test di Losail, in programma dal 23 al 26 febbraio prossimi.

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Il titolo mondiale MotoGP si allontana

Lorenzo non si è certamente dato per vinto, anzi sta facendo tutto il possibile per accelerare la sua riabilitazione: “Quattro giorni fa ho iniziato a nuotare in piscina”, ha rivelato al sito ufficiale della MotoGP. “Ogni giorno che passa mi rafforzo e ci sto mettendo meno tempo del previsto. Ma per recuperare completamente da questo tipo di infortuni ci vuole almeno un mese. Sono passati solo diciassette giorni, quindi manca ancora molto alla fine”. Questo significa che il campione maiorchino dovrà rassegnarsi a stringere i denti al debutto stagionale: “Nei test in Qatar probabilmente non sarò al 100%”, ammette, “ma sarò pronto per guidare e raccogliere informazioni dalle ultime prove che precedono il primo GP. È difficile dire come mi sentirò a oltre 300 km/h su un rettilineo, o quando dovrò frenare per fermare una MotoGP, o nei cambi di direzione”.

Ma l’aspetto più preoccupante per lui è che le sue difficoltà fisiche dovrebbero protrarsi anche negli appuntamenti immediatamente successivi: “Di sicuro farò un po’ di fatica in Qatar, ma anche in Argentina e negli Stati Uniti”, confessa Jorge Lorenzo. “Avrò ancora del dolore dopo due o tre mesi e penso che potrò essere competitivo solo alla terza gara”. La frattura, dunque, è una grossa incognita in più che si unisce a quella del cambio di moto e di squadra, complicando ulteriormente un inizio di Motomondiale che si preannuncia già molto travagliato per lo spagnolo. E che influirà non poco sulle sue chance: “Per ora non mi ritengo uno dei favoriti. Ci sono altri piloti come Marc, ovviamente, che dovrebbe lottare per il titolo mondiale, insieme a Dovizioso, Valentino, che è sempre tra i primi e conosce la moto, ma anche Vinales, per esempio. Da parte mia l’obiettivo è quello di migliorare la moto e, se riuscirò ad essere veloce, vincere delle gare. E, se poi andrà molto meglio del previsto, allora sì che potrò lottare per il titolo”. Polso permettendo, naturalmente.

Fabrizio Corgnati