Ducati (Twitter)

MotoGP | Ducati aerospaziale, la nuova carena alata la fa volare (FOTO)

Una cosa è innegabile: in questi ultimi 3 anni la Ducati è stata l’unica casa capace di innovare la MotoGP con scelte aerodinamiche ardite che spesso hanno fatto ingelosire i giapponesi che prima hanno cercato di mettersi di traverso e poi hanno deciso di copiare la Rossa. Frutto del genio di Gigi Dall’Igna sono arrivate in questi anni tante soluzioni innovative.

Sul crepuscolo del 2016 le Ducati si erano presentate con delle ali sulla carena che avevano portato subito enormi vantaggi alla moto che riusciva ad essere più stabile in rettilineo dove di solito la potenza del motore causava fastidiosi impennamenti.

Grazie a questa novità inoltre la Rossa, grazie alla maggiore stabilità della moto era riuscita a migliorare anche il consumo delle gomme, vero e proprio tallone d’Achille delle MotoGP di questi ultimi anni.

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Ali bandite e nuove soluzioni

Come è noto però le ali furono attaccate dagli altri costruttori che fecero in modo di farle bandire, ufficialmente per la loro pericolosità in quanto corpi esterni alla moto che potevano causare incidenti con altri piloti.

La Ducati non si perse d’animo e cerco di sviluppare una carena con le ali integrate che fu subito scopiazzata un po’ da tutti gli altri costruttori. Oggi a Sepang però la Rossa di Borgo Panigale ha portato al battesimo l’ennesima trovata aerodinamica che potrebbe rivoluzionare la MotoGP. Andrea Dovizioso, infatti, ha testato una nuovissima carena con triple ali. Non è dato sapere se questa sarà una soluzione definitiva per la casa italiana nel 2019, ma il rider italiano ha girato certamente su ottimi tempi con questa novità. Dall’Igna è pronto ad una nuova rivoluzione.

Antonio Russo