Polizia
Polizia (Getty Images)

Gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio della donna 38enne ritrovata carbonizzata in un’automobile hanno fermato il marito della vittima dopo un lungo interrogatorio.

Sembra essere arrivata una svolta sul caso della donna ritrovata morta all’interno di un’automobile ieri mattina a Modena. A ritrovare il corpo della vittima, Ghizlan El Hadraoui badante 38enne di origine marocchina, è stato un carabiniere in borghese, il quale aveva notato l’auto in sosta, nei pressi di un inceneritore, e del fumo fuoriuscire dall’abitacolo. Secondo le ultime indicazioni, pare che la 38enne si stata uccisa con 4 coltellate ed inseguito abbandonata nell’auto ritrovata parzialmente bruciata ieri. Fin da subito gli inquirenti hanno escluso la pista del suicidio e stamane all’alba, dopo un lungo interrogatorio, è stato disposto il fermo per il marito della donna.

L’omicidio della badante 38enne: fermato il marito della vittima

Omicidio aggravato dalla premeditazione e occultamento di cadavere questi sono i reati di cui sembra dover rispondere il marito della 38enne ritrovata carbonizzata in un auto a Modena. La vittima, una badante 38enne di origine marocchina, è stata ritrovata all’interno di un’automobile, un Nissan Juke, nei pressi dell’inceneritore in via Carnazza da un Carabiniere in borghese. Avviate subito le indagini, gli inquirenti hanno immediatamente escluso la pista del suicidio e già nella giornata di ieri hanno raggiunto il marito della donna, Khalil Laamane, presso la sua abitazione per accompagnarlo in Questura, dove è stato interrogato per ore. Stamane all’alba, nonostante l’uomo si sia detto estraneo ai fatti, il sostituto procuratore Luca Guerzoni, titolare dell’inchiesta, ha disposto il fermo. Nei confronti del sospettato, secondo quanto affermato dagli inquirenti, non risulterebbero denunce pregresse da parte della moglie con la quale i rapporti erano ormai da tempo incrinati e dalla quale si stava separando. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, a causare il decesso di Ghizlan sarebbero state 4 coltellate sferrate alla schiena, in seguito il cadavere è stato abbandonato nell’auto e dato alle fiamme. Elemento di svolta delle indagini è stato il ritrovamento del portachiavi di cui l’indagato si sarebbe disfatto e che secondo gli inquirenti era sparito, come il cellulare, dalla borsa della donna.

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