Marc Marquez sulla sua Honda nei test di Sepang 2019 di MotoGP
Marc Marquez nei test di Sepang 2019 di MotoGP (Honda)

MotoGP | Allarme Marquez: c’è già un problema che minaccia il suo campionato

Marc Marquez potrebbe avere finalmente incontrato l’unico avversario davvero in grado di sconfiggerlo. No, non stiamo parlando del suo storico nemico Valentino Rossi, né del suo nuovo compagno di squadra Jorge Lorenzo, bensì di un rivale molto più subdolo e difficile da affrontare: il suo stesso fisico. Se nelle ultime stagioni, infatti, la sua capacità apparentemente sovrumana di rialzarsi sempre senza un graffio e di tornare subito in moto, anche dopo le cadute più spettacolari, aveva rappresentato uno dei suoi principali punti di forza, in questo precampionato 2019 il Cabroncito si ritrova per la prima volta alle prese con la riabilitazione da un’operazione chirurgica piuttosto delicata. E questa missione, per lui, si sta rivelando molto più complicata del previsto.

Il 7 dicembre scorso, il campione del mondo in carica è stato sottoposto ad un intervento di ben quattro ore alla sua spalla sinistra, rimasta dolorante per praticamente tutto lo scorso Mondiale di MotoGP a causa di una dislocazione. Quattro giorni dopo ha iniziato un intenso programma di fisioterapia, composto da sessioni da due ore e mezzo al mattino e al pomeriggio, sotto la stretta supervisione del suo fisioterapista personale Carlos J. Garcia, che lo ha tenuto occupato tutte le vacanze natalizie passate nella sua casa di Cervera. La sua proverbiale forza di volontà e la sua indomabile fame di velocità hanno senza dubbio accelerato i tempi di recupero, facendogli raggiungere, dopo appena un paio di mesi, una forza muscolare già intorno al 75-80% e una mobilità del 90%. Eppure solo questa settimana Marc è potuto effettivamente tornare in sella e mettersi alla prova in pista. E gli esiti non sono stati quelli che si aspettava.

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Impossibile guidare alla Marquez

Certo, nella prima giornata l’adrenalina e la soddisfazione del miglior tempo assoluto hanno compensato le difficoltà, ma già dal secondo turno la dura realtà della sua condizione fisica non perfetta ha avuto la meglio. Il dolore e la mancanza di potenza lo hanno costretto a interrompere in anticipo le operazioni (al giovedì è riuscito a percorrere appena 37 giri) e a limitare notevolmente le sue uscite. “Fare uno o due giri veloci non è un problema”, ha spiegato, “ma i long run sono impossibili. Faccio molta fatica, soprattutto nei cambi di direzione da sinistra a destra. Mi aspettavo di stare meglio, invece c’è ancora molta strada da fare”. Così, anche se all’esordio stagionale del GP del Qatar manca ancora un mese esatto, Marquez si sta già rassegnando all’idea di cominciare il Motomondiale con una forma non perfetta, ovvero senza poter spingere a fondo per tutta la distanza di gara: “In Qatar non sarò al 100%, spero di arrivarci per l’appuntamento successivo in Argentina”, ha ammesso.

Per il sette volte iridato, insomma, si prospetta un inizio d’anno in salita. Ma le sue condizioni fisiche nelle prime gare non sono l’unico aspetto a preoccupare lui e la Honda. Il problema riguarda già i test invernali in corso di svolgimento in Malesia: non potendo adottare il suo stile di guida consueto, per evitare iperestensioni del braccio che peggiorerebbero ulteriormente i danni alla spalla, il pilota catalano non è in grado di fornire indicazioni precise ai suoi ingegneri. Un bel guaio, visto che c’è da deliberare la nuova specifica del motore, che nelle intenzioni della casa di Tokyo dovrebbe aumentare la velocità di punta senza compromettere troppo l’erogazione della coppia in nelle curve. Con un Marquez a mezzo servizio, il rischio di imboccare una direzione tecnica sbagliata nello sviluppo del propulsore è concreto: “E poi, una volta concluso il lavoro sul motore durante queste prove pre-campionato, dal Qatar in poi per regolamento non potremo più toccarlo”, ricorda lo spagnolo.

Come se non bastasse, anche i suoi compagni di marca sono alle prese con gli infortuni: Cal Crutchlow è stato pure lui operato per una frattura alla caviglia, mentre Jorge Lorenzo si è rotto lo scafoide sinistro. E, per giunta, persino il team principal Alberto Puig si è fatto male al braccio facendo cross e dunque non è potuto partire per Sepang. Con una squadra così decimata, portare a termine l’intero programma previsto sulla RC213V potrebbe risultare molto complicato. E quindi, sulla prima griglia di partenza della stagione, a Losail, non solo Marc Marquez, ma anche la sua Honda, rischiano seriamente di presentarsi non al meglio delle loro potenzialità. Per la gioia degli avversari.

Fabrizio Corgnati