(©Alfa Romeo Racing Twitter)

F1 | Ecco chi c’è davvero dietro all’Alfa Romeo Racing

Ha lasciato tutti sorpresi il cambio d’identità subito senza preavviso dalla Sauber che dallo scorso 1 febbraio è diventata ufficialmente Alfa Romeo Racing.

Portata al debutto in F1 dal suo fondatore Peter Sauber nel lontano 1993, la scuderia di Hinwil ha rappresentato da allora una bandiera, un esempio per gli indipendenti con il sogno del Circus. Uno status che molto probabilmente da oggi perderà.

Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Germania, dietro a questa manovra, per il momento più commerciale che altro, ci sarebbe l’intenzione da parte di FIAT – Chrysler di acquistare la squadra.

Questo cosa significa. Che una volta subentrato in toto il Gruppo italo-americano, l’equipe elvetica perderà la propria personalità se non al 100%, quasi, diventando un vera versione B della Ferrari, come d’altronde già ha iniziato ad essere, con l’ingaggio di uno dei più longevi driver del Cavallino Kimi Raikkonen e di un membro della Driver Academy Rossa come Antonio Giovanizzi.

Leggendo l’analisi redatta giornalista Ralf Bach si scopre che FCA avrebbe comprato i diritti di nominativo della Sauber per una cifra pari a 6 milioni di euro. Ma non solo, a quanto pare il Presidente John Elkann avrebbe in essere un’opzione d’acquisto spendibile fino alla prossima estate.

Come facilmente immaginabile i tedeschi già tremano. Ecco cosa scrive il reporter: “Una cosa è certa. La collaborazione stretta tra la Ferrari e l’Alfa non porterà a loro soltanto un maggiore potere politico, ma pure benefici dal punto di vista sportivo per la Scuderia“.

Davanti a questa notizia non tutti hanno reagito male. C’è chi infatti come l’ingegner Giampaolo Paolo Dallara, veterano del motorismo di alto livello, l’ha accolta con favore e come un progresso.

Sono convinto che con il tempo riusciranno a competere con i big e a sfuggire dal ruolo di junior team della Rossa. Personalmente non ci vedo nulla di male in questo processo, anzi sono curioso di scoprire i prossimi passi“, ha affermato ad Autosprint.

Chiara Rainis