Euro
Euro (Getty Images)

Una donna ha rinvenuto in una cassetta di sicurezza del padre defunto circa 800 milioni di lire, ma la Banca d’Italia non può convertire il denaro in euro, in quanto il termine è scaduto da diverso tempo. La donna ha trascinato la banca in tribunale.

Una scoperta incredibile per la signora Carla, una donna originaria di Verona, ma trasferitasi a Parigi da diverso tempo. Carla Ferrari ha aperto la cassetta di sicurezza che apparteneva al defunto padre ed ha trovato un vero e proprio tesoro. La cassetta, custodita presso una filiale della BNP Paribas nella capitale francese, conteneva circa 800 milioni di vecchie lire italiane e 3 mila franchi francesi. La donna nella stessa banca ha immediatamente convertito i 3 mila franchi in euro ed ha raggiunto l’Italia per convertire anche gli 800 milioni di lire. Quando però si è recata presso la Banca d’Italia ha avuto una spiacevole sorpresa: il cambio da lire ad euro non è più possibile da anni.

Trova 800 milioni di lire, ma per la Banca d’Italia sarebbero carta straccia

Un vero e proprio tesoro quello scoperto da Carla Ferrari all’interno della cassetta di sicurezza del padre defunto. Nella cassetta, che era stata depositata in una banca di Parigi, dove la donna di origini veronesi si è trasferita da tempo, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Messaggero, vi erano contenuti 800 milioni di lire italiane (corrispondenti a circa 413 mila euro) e 3 mila franchi (e 460 euro)Carla si è subito rivolta alla banca che le ha cambiato la cifra in moneta francese ritrovata nella cassetta del padre, ma quando è giunta in Italia ha scoperto una spiacevole circostanza. La Banca d’Italia, difatti, non le ha cambiato gli 800 milioni di lire, in quanto il cambio non è più possibile da ormai diverso tempo, l’ultimo giorno valido per cambiare la vecchia moneta era stato fissato al 28 febbraio 2012. Per la Banca d’Italia, dunque, al contrario di quanto avviene in altri paesi europei, tutto il denaro ritrovato dalla donna sarebbe carta straccia e non un tesoro. La Ferrari, secondo quanto scritto dal quotidiano romano, si è rivolta ad uno studio legale per far causa alla Banca d’Italia e tuttora è assistita da due avvocatesse. Purtroppo il caso della signora Ferrari non è l’unico in Italia, ma sembra che in circolazione ci siano ancora circa 10 miliardi di vecchie lire che non possono più essere convertite risultando essere carta straccia o materiale per collezionisti.

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