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Superbike 2019, presentazione del team Aruba Racing Ducati: Bautista e Davies vogliono insidiare Rea con la Panigale V4 R.

E’ arrivato il giorno della presentazione ufficiale del team Aruba Racing Ducati. Tanto entusiasmo, ma anche tanto lavoro da fare in vista del campionato mondiale Superbike 2019.

I primi test di Jerez e Portimao sono ormai alle spalle, ormai rimane solamente l’ultimo a Phillip Island (18-19 febbraio), dove poi scatterà il GP inaugurale (22-24 febbraio). Alvaro Bautista e Chaz Davies sono consapevoli di dover ancora macinare chilometri per fare ulteriore esperienza e raccogliere altri dati sulla nuova moto. L’innovativa quattro cilindri derivata di serie creata a Borgo Panigale ha potenziale, però va ancora “svezzata” per poter lottare con Jonathan Rea e la Kawasaki.

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Superbike 2019, presentazione del team Aruba Ducati: Davies e Bautista carichi

La presentazione ufficiale della squadra è avvenuta presso il Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro, provincia di Bergamo. Presenti i vertici Ducati, che nel 2019 puntano ad avere successo sia in MotoGP che in Superbike. Non sarà facile, ma a Borgo Panigale hanno investito molto per vincere in entrambe le categorie.

Il primo a parlare è stato Stefano Cecconi, team principal Aruba Racing e amministratore delegato Aruba: «Questa per noi è la quinta presentazione, sembra ieri che abbiamo iniziato questo progetto, ma avevamo detto che sarebbe stato a lungo termine. La continuità è un valore, è rappresentata dalla collaborazione tra Aruba e Ducati estesa fino al 2020. Un altro elemento di continuità è Davies, diventato un simbolo, una bandiera. Nella continuità abbiamo anche il rapporto che si prolunga con partner e sponsor, oltre all’ingresso di nuove aziende. La continuità può avere un rischio, non bisogna avere paura di cambiamento. Quando non si riesce ad andare oltre un limite, bisogna avere coraggio di rivoluzionare. Lo abbiamo visto lato Ducati con il cambiamento della moto. Un altro elemento di novità è l’arrivo di Bautista, un campione sul quale riponiamo grandi speranze. E’ andato veloce fin da subito nei test. Ci dovremo confrontare col nuovo format delle tre gare, con Sprint Race che cambierà qualche riferimento andrà gestita bene».

Poi sul palco ha parlato Claudio Domenicali, amministratore delegato di Ducati: «Presentazione sentita e speciale questa. Ducati è legata alla Superbike in maniera indissolubile. Abbiamo fatto la storia del campionato con il motore bicilindrico. Oggi c’è il passaggio di testimone alla nuova avventura con lo straordinario motore V4, che già ha dato soddisfazioni in MotoGP e anche a livello commerciale. La V4 R è la moto di serie più potente di sempre. Deriva dall’esperienza di Dall’Igna e dei ragazzi nel reparto corse. Ringrazio tutte le persone che lavorano giorno, pomeriggio, sera e notte affinché questi prodotti possano essere fatti. Faccio l’in bocca al lupo alla squadra per i migliori risultati nel 2019».

Successivamente è salito pure Luigi Dall’Igna, direttore generale e direttore tecnico Ducati: «Prima volta che corriamo con un motore quattro cilindri in Superbike. E’ un progetto nuovo e siamo consapevoli che su qualche pista avremo dei punti interrogativi, però sono fiducioso. Non vedo l’ora che si disputi la prima gara».

In seguito è toccato al direttore sportivo Paolo Ciabatti prendere la parola per commentare la nuova stagione Superbike: «La squadra ha una parte di Davies che è la continuità, mentre Bautista rappresenta la novità. Chaz è entrato nel cuore dei ducatisti. Speriamo di portare a casa un titolo che manca da tanto a Borgo Panigale».

E’ intervenuto poi Serafino Foti, team manager Aruba Racing Ducati: «I test sono stati molto positivi, fortunatamente il meteo è stato buono a Jerez e Portimao. Alvaro ha continuato a prendere confidenza con moto e team, ma soprattutto con le gomme Pirelli. Era molto soddisfatto del risultato. Sarà un reale protagonista subito. Chaz sta facendo fisioterapia, è un grande combattente e quando entrerà in race mode sarà un osso duro per tutti. Conosceremo il nostro potenziale nelle prossime due settimane. Siamo carichi e motivati, speriamo di arrivare a Phillip Island nelle migliori condizioni. Speriamo di creare qualche grattacapo in più agli avversari».

Finalmente sono saliti sul palco anche i piloti. Il primo a parlare è stato Chaz Davies, confermato dal team Aruba Ducati dopo le passate stagioni assieme: «Questa moto è veramente bellissima e veloce. Abbiamo fatto quattro giorni di test e abbiamo avuto le prime sensazioni. In passato c’è voluto più tempo per ottenere lo stesso feeling. Posso dire solo cose positive di questa moto, non vedo l’ora di guidarla in pista. Dobbiamo continuare a migliorarla. Io sto continuando con la fisioterapia per arrivare più pronto possibile. La moto è forte, tante cose sono migliorate. Credo in Dall’Igna e nel team, sono stati fatti tanti passi avanti. Mi fido di loro per poter vincere».

Infine è stati il turno di Alvaro Bautista, esordiente nel campionato mondiale Superbike dopo la lunga esperienza in MotoGP: «Mi sento bene. Dopo tanti anni in MotoGP ora ho una nuova sfida e sono molto motivato. Ho trovato una bella famiglia. Ringrazio Ducati per la fiducia, sono contento di essere qui e correre con questo marchio. Cercherò di fare il meglio possibile. Tante cose sono nuove per me, però contano le gare. Se hai voglia di fare il massimo e vincere, non importa dove sei. Conta dare il 100%, sono felice e vedremo cosa succederà quest’anno. Le gomme Pirelli sono molto diverse, le sento molto di più. Danno tanta confidenza, sensazione positiva. Devo imparare anche certe piste, a Portimao non avevo mai corso ed è molto difficile per i sali e scendi. Altre tre non conosco: Imola, Argentina e Magny-Course. Il salto da MotoGP a SBK è grosso. A livello di guida sono moto diverse, ma poi come tempo sul giro la differenza non è così grande. Sono rimasto sorpreso. Spero di essere protagonista, il potenziale è buono. Siamo già a un livello alto, nonostante la la moto sia giovane. Ci manca ancora del lavoro, abbiamo pochi chilometri. Quest’anno lotteremo con piloti e moto con maggiore esperienza di noi. Però speriamo di lottare, io e Chaz daremo il massimo».

 

Matteo Bellan