Fiume Reno
Fiume Reno (foto dal web)

Ieri, il fiume Reno nei pressi di Bologna ha rotto gli argini causando numerosi feriti e costringendo almeno 300 persone a lasciare le proprie case. I soccorritori temono che ci siano dei dispersi.

Non c’è pace per l’Emilia Romagna, il maltempo ha messo in ginocchio la regione, seminando il panico tra i suoi abitanti. Nella giornata di ieri, il fiume Reno ha rotto i propri argini tra Castel Maggiore e Argelato, piccoli centri in provincia di Bologna, causando feriti e numerosi disagi. L’area maggiormente colpita è di circa 5km quadrati e la Protezione Civile si è messa a lavoro nell’immediato, cercando di frenare l’acqua chiudendo la falla che si era venuta a creare. Nonostante la prontezza nei soccorsi alcuni abitanti della zona e dei Carabinieri sono stati portati in ospedale e circa 300 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Il bilancio dell’esondazione: feriti ed centinaia di evacuati

A seguito dell’esondazione dieci persone in ipotermia sono state portate d’urgenza al Pronto soccorso: cinque presso il nosocomio di Bentivoglio e cinque all’Ospedale Maggiore di Bologna. Tra loro c’erano dei Carabinieri e dei residenti dei centri abitati coinvolti, tratti in salvo dall’elicottero dei Vigili del Fuoco, sopraggiunto sul luogo per far fronte all’emergenza. Uno dei feriti è il maggiore Elio Norino, comandante della Compagnia di Borgo Panigale che era a capo delle operazioni di salvataggio, già vittima di un altro incidente il 6 agosto scorso quando rimase ferito nell’esplosione avvenuta sul raccordo autostradale di Bologna. Il sindaco di Castel Maggiore, Claudia Muzic, ha invitato i propri concittadini a rimanere in casa e a prestare la massima prudenza, ribadendo la criticità della situazione.

Maltempo, situazione Critica: chiamato l’Esercito

Come riferito dai soccorritori, al momento sono trecento le persone evacuate e non ci sarebbero notizie di vittime, tuttavia proseguono le ricerche per individuare possibili dispersi. La Prefettura di Bologna ha deciso di chiamare l’Esercito il quale ha messo a disposizione quattro autocarri e degli escavatori, nonché 20 soldati tra uomini e donne coordinati dal Comando delle Forze Operative Nord di Padova. Anche nel Comune di Calderara il sindaco ha deciso di mantenere valida l’ordinanza di evacuazione rassicurando i propri cittadini: “Chi non riuscisse a trovare una sistemazione alternativa per cena e pernottamento potrà recarsi al punto di accoglienza attivato al centro sportivo Pederzini entro le 20 per consentire gli allestimenti– spiega il sindaco Priolo– gli argini e le vie interessante dall’ordinanza saranno monitorate questa notte dai Carabinieri, Polizia locale e Protezione civile. Ci dispiace per i disagi, ma la tutela dell’incolumità dei cittadini in questa situazione di emergenza è prevalente”.

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