Marc Marquez MotoGP
Marc Marquez (©Getty Images)

MotoGP, a Marquez servirà tempo per essere al top della forma.

Marc Marquez sta lavorando sodo per presentarsi al meglio della condizione per la nuova stagione. Tuttavia, stavolta deve fare i conti con i postumi di un’operazione alla spalla sinistra.

A dicembre è stato operato e sta facendo un percorso riabilitativo che non è ancora terminato. La prossima settimana in Malesia scatta il primo test MotoGP 2019 e lui non potrà essere al 100%. Dovrà essere molto attento, cercando di evitare di forzare troppo la spalla e anche cadute. Massima prudenza, anche se il campione della Honda è abituato ad andare sempre al limite e oltre.

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MotoGP, Marquez non recupererà subito

Carlos J. García è un fisioterapista della Clinica Mobile e sta seguendo Marquez nella sua riabilitazione. Intervistato da Marca, ha avuto modo di spiegare la situazione del pilota spagnolo: «E’ una persona molto intelligente. Ha capito l’infortunio e le scadenze. Ha rispettato ciò che doveva fare. Sa che in Qatar non sarà nelle condizioni migliori. Non metterà a repentaglio il lavoro che abbiamo fatto».

Garcìa ha spiegato che che Marc si è comportato bene finora e che deve proseguire così. In seguito è andato più nel dettaglio nell’analizzare il quadro clinico del pilota della Honda: «Ora serve ottenere maggiore mobilità, non muove bene tutto il braccio. Il suo più grande deficit è la forza. Ci proverà. Ha già delle linee guida su ciò che può fare, quali sono i limiti. Sa che non deve metterci il 100%. Vuole essere nelle migliori condizioni per il GP del Qatar, però non sarà al 100%. Per queste lesioni normalmente servono dalle 16 alle 20 settimane, quattro o cinque mesi. I tempi si possono leggermente abbreviare facendo più fisioterapia, ma non si passa da 16 settimane a 6, al massimo a 14 o 12. Facendo i conti, anche per Austin o Jerez non potremo dire che sarà al 100%. Non prima di allora almeno».

Come detto in precedenza, Marquez dovrà essere più prudente che mai in questo periodo. Non dovrà sovraccaricare di lavoro la spalla e le cadute andranno assolutamente evitate. Per uno come lui, abituato a dare sempre tutto in pista, non sarà facile. Però il fenomeno di Cervera è uno intelligente e sa che non ha senso prendersi rischi inutili. Anche se all’inizio dovrà correre un po’ col freno a mano tirato, è sempre meglio che rischiare di compromettere tutta la stagione.

 

Matteo Bellan