Le terribili parole del killer Igor il russo durante il processo

Igor il russo
Norbert Feher, alias Igor il russo (foto dal web)

Il killer serbo Norbert Feher ha parlato durante il processo che si sta svolgendo a Bologna per i due omicidi compiuti nell’aprile del 2017. Le parole di Igor il russo, soprannome di Feher, sono state riportate dalla figlia di una delle due vittime sul proprio profilo Facebook.

Nel corso del processo che si sta tenendo a Bologna è tornato a parlare Norbert Feher, alias Igor il russo, l’uomo accusato di due omicidi e di un tentato omicidio. Il killer serbo ha parlato in udienza in videoconferenza dato che è attualmente detenuto in Spagna per gli assassini di altre tre persone, compiuti dopo la sua fuga dall’Italia.

Igor il russo a processo in Italia per i due omicidi: “Dovevo sdraiare entrambi”

Prosegue il processo a Norbert Feher, il 37enne serbo conosciuto come Igor il russo, l’uomo che nell’aprile 2017 seminò il panico nella provincia di Bologna, uccidendo due uomini. Il 1° aprile del 2017, Igor, già noto alle forze dell’ordine e che era già stato in carcere per rapina, fa irruzione al Bar Gallo, a Riccardina di Budrio, frazione di Bologna. L’uomo punta una doppietta al titolare dell’esercizio commerciale, Davide Fabbri di 52 anni, per farsi consegnare il denaro, ma il 52enne prova a disarmarlo strappandogli l’arma dalle mani. Il rapinatore lo ferisce mortalmente con una pistola sottratta pochi giorni prima ad una guardia giurata. Dopo l’omicidio, Feher fugge nelle campagne bolognesi e l’8 aprile uccide una guardia ecologica volontaria, Valerio Verri, ferendone una seconda. Nonostante l’importante dispiegamento di forze per rintracciare il latitante, le forze dell’ordine non riescono a catturarlo. Il killer serbo finirà in manette a dicembre 2017 in Spagna, dopo aver compiuto altri tre omicidi, quelli degli agenti della Guardia Civil Víctor Romero Pérez, 30 anni, e Víctor Jesús Caballero Espinosa, 38 anni, e di un agronomo a seguito di una sparatoria durante un assalto ad una fattoria. Inoltre, secondo quanto emerso dalle indagini degli inquirenti italiani, Feher potrebbe essere responsabile di un altro delitto: quello del metronotte di 42enne Salvatore Chianese, ucciso nel 2015 con un fucile corrispondente a quello utilizzato da Igor durante la rapina al Bar Gallo.

Nel corso della sua detenzione in un carcere di massima sicurezza iberico, l’Italia ha presentato numerose richieste di estradizione, ma le autorità spagnole le hanno respinte perché intenzionate a processare Feher per i delitti ed i reati commessi in Spagna. Il processo spagnolo al killer serbo è iniziato da qualche mese, mentre in Italia, a Bologna, si sta svolgendo quello per i due omicidi di Fabbri e Verri e per il tentato omicidio della guardia provinciale Rovaglia che si trovava insieme a Verri. Nel corso di un’udienza svoltasi ieri, in video conferenza dal carcere spagnolo, Igor al processo di Bologna ha affermato: “Ho sparato a Ravaglia perché aveva una pistola in mano. Poi ho sparato a Verri senza guardare se era armato perché per me era un poliziotto pure lui e dovevo ‘sdraiare’ tutti e due“. A riportare queste parole è la figlia della guardia ecologica uccisa da Igor Valerio Verri, Francesca sul proprio profilo Facebook.