Ragazzo si filma mentre abusa di neonati: i genitori costretti a vedere le immagini

Joshua Gould, il 23enne condannato a 10 anni per pedofilia. (foto dal web)

Un ragazzo di 23 anni inglese è stato condannato a 10 anni di reclusione dopo essere stato ritrovato in possesso di foto ed immagini di abusi e rapporti sessuali. Tra le vittime anche neonate di 3 e 18 mesi.

Un ragazzo di 23 anni è stato condannato in Inghilterra a 10 di reclusione con accuse gravissime. A comminare tale per il 23enne Joshua Gould è stata la Corte di Basildon, centro dell’Inghilterra, che ha accusato il ragazzo di pedofilia e detenzione di materiale pedo pornografico. All’interno dei device in possesso di Gould sono stati ritrovati dagli inquirenti oltre 1300 filmati di abusi e rapporti sessuali anche con un cane. I genitori della piccola di 18 mesi che il ragazzo inglese avrebbe tentato di violentare e delle altre vittime hanno commentato la sentenza ammettendo di ritenere lieve la pena per il 23enne che si sarebbe macchiato di gravi reati.

Il giudice: “I genitori delle vittime hanno dovuto guardare le immagini”

Raccapricciante il materiale che hanno rinvenuto gli inquirenti all’interno del laptop, del telefono cellulare e disco rigido esterno in possesso di un 23enne inglese. All’interno device del ragazzo, Joshua Gould, sono stati ritrovati oltre 1300 contenuti tra foto e video di abusi e rapporti sessuali, alcuni dei quali avuti anche con un cane. Tra questi, oltre ad alcune immagini che mostravano abusi sessuali su bambini di appena tre mesi, erano presenti anche due video che hanno inchiodato il 23enne dove nel primo ha tentato di violentare di una piccola bimba di 18 mesi, mentre nel secondo si era immortalato mentre faceva esibizionismo davanti ad alcuni bambini intenti a giocare a nascondino. Il ragazzo una volta tratto in arresto ha confessato alla polizia di “avere qualcosa di sbagliato in testa e di provare piacere nelle immagini collezionate”. L’avvocato che si sta occupando della difesa di Gould, Mark Savage, ha affermato che il ragazzo: “si detesta per quello che ha fatto”. Dopo le indagini, la Corte di Basildon, città nell’Inghilterra sud-orientale, ha condannato il 23enne a 10 anni di reclusione e il giudice Samantha Leigh ha dichiarato: “I genitori delle vittime hanno dovuto identificare i loro bambini dalle fotografie, hanno visto una piccola parte di ciò che ha fatto alle loro figlie“. La pena a cui è stato condannato il 23enne è stata ritenuta troppo lieve dai familiari delle vittime.

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