Miriana Trevisan, gravi accuse contro Boncompagni e Bonolis

Miriana Trevisan – Foto Instagram

Miriana Trevisan: accuse a Boncompagni e Bonolis

Miriana Trevisan, torna a parlare della sua esperienza nel mondo dello spettacolo, lanciando gravi accuse a diversi addetti ai lavori. L’ex stella di Non è la Rai, non risparmia neanche Gianni Boncompagni, artefice del successo di Non è la Rai e Paolo Bonolis. Ai microfoni di Radio 2, nel programma I Lunatici, Miriana Trevisan, pur ricordando con gioia quel periodo che le ha permesso di diventare popolare e di entrare nelle case degli italiani, non nega di non aver mai vissuto con gioia il rapporto con Boncompagni. “Ci avrò scambiato tre parole in tre anni, ero davvero molto timida. L’ho conosciuto dopo un po’ di anni, persona molto piacevole, cultura straordinaria, un genio, un visionario”, dice l’ex stellina di Non è la Rai.

Nel corso degli anni, la Trevisan ha avuto il piacere di lavorare con tantissime persone importanti come Paolo Bonolis e Mike Bongiorno. Sul primo, dice: “Ho lavorato anche con lui, è un grande parioliere, ha un vocabolario molto ampio. Poi tutto dipende dai gusti. Vabbè, alcune volte è un po’…Meglio lasciare perdere, altrimenti entro in una delle mie polemiche” – mentre su Bongiorno – “Mike non era tanto differente rispetto a quando era davanti alle telecamere. Cercavo di essere sempre puntuale, sempre in riga. Con lui c’era un rapporto un po’ più affettuoso, lui mi prendeva in giro, aveva una grande ironia, faceva sempre la battuta, scioglieva il ghiaccio”.

Miriana Trevisan, infine, ha anche detto la sua sul movimento #MeToo, nato dopo a denuncia di alcune attrici contro il produttore di Hollywood, Weinstein: “Io in realtà non ho denunciato nessuno, parlavo del sistema, ho fatto una confidenza che poi è uscita pubblicamente. A chi subisce degli abusi, consiglio di raccogliere prove schiaccianti per poi presentare denunciare da subito. La mia storia è iniziata da un articolo in cui raccontavo che effettivamente le cose vanno così, avrei portato avanti tutto con molta più sostanza, questa è una battaglia che va fatta, è evidente che siamo in uno stato fallocratico. Io avrei continuato a fare una battaglia in un certo modo, poi si è gettato tutto sul gossip”.