F1, Monza ancora in bilico: “Mancano i soldi”

F1 Monza (©Getty Images)

F1 | Monza ancora in bilico: “Mancano i soldi”

Un giorno c’è, il giorno dopo non c’è più. E’ davvero strana la storia che circonda la conferma del GP d’Italia di F1 e il denaro necessario perché ciò accada.

A lanciare un nuovo grido di allarme è il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani che, dalle colonne de Il Corriere della Sera ha denunciato: “Il rinnovo del contratto è lontano, ma siamo fiduciosi che si possa trovare una soluzione nell’interesse di tutti. Come Monza ci tiene a ospitare il Circus, così per la F1 è importante avere Monza“.

L’accordo attualmente in essere firmato con l’ex Supremo Bernie Ecclestone scadrà a fine 2019, ma se la volontà sarebbe quella di continuare con il round italiano nel Tempio della Velocità, la realtà ci dice che non ci sarebbero ancora i soldi.

Per l’edizione di quest’anno pagheremo 24 milioni di dollari, un prezzo molto elevato. Vogliamo proseguire con la F1, ma solo in un quadro economicamente sostenibile. Non possiamo mettere a rischio i bilanci dell’Aci“, il richiamo dell’ingegnere pugliese.

La richiesta di Liberty Media – L’ente proprietario della massima serie avrà domandato agli organizzatori 122,5 milioni per il quinquennio dal 2020 al 2024.

Numeri quasi astronomici per un’Italia in crisi, che nel 2017 e nel 2018 (ndr. i conti hanno chiuso in passivo) ha potuto garantire la presenza della gara sul circuito brianzolo grazie all’intervento di Regione Lombardia.

Senza il loro aiuto non ce l’avremmo mai fatta da soli“, ha sottolineato Sticchi Damiani rivelando di avere in mente un piano per tentare di arginare l’ingresso di nuove mete esotiche pronte ad allentare i cordoni della borsa pur di avere un evento internazionale sul proprio territorio. “Adesso stiamo studiando un partnership con il Piemonte, precisamente con Torino“.

L’organizzazione del GP d’Italia si è unita agli altri 16 dissidenti che nella giornata di martedì hanno inviato un documento formale di protesta contro Liberty Media per la sua politica pro pay tv e nuovi tracciati a scapito di quelli storici esistenti. In particolare sotto la lente d’ingrandimento è stato messo il caso di Miami che si starebbe assicurando un gran premio gratis.

Chiara Rainis